Home La Vera Ignoranza Varriale risponde ad un tifoso: “Mi paga Sarri, ma con le emozioni...

Varriale risponde ad un tifoso: “Mi paga Sarri, ma con le emozioni che Napoli regala”

914
NAPLES, ITALY - FEBRUARY 10: Players of SSC Napoli celebrate the 3-1 goal scored by Piotr Zielinski during the serie A match between SSC Napoli and SS Lazio at Stadio San Paolo on February 10, 2018 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il noto giornalista Rai Enrico Varriale, dopo anni di servizio e grande professionalità nella tv nazionale, è stato preso di mira da alcuni tifosi juventini. I bianconeri lo accusavano di parteggiare troppo per il Napoli e di essere invece sempre contrario alla Vecchia Signora. Era addirittura partita una petizione sulla piattaforma online Change per chiedere il licenziamento del giornalista. Un grandissimo numero di tifosi della squadra di Allegri aveva aderito, ennesima prova di quanto a volte il calcio sia preso troppo sul serio. Il calcio è uno sport, il calcio è un gioco. Il calcio vuole unire e non dividere, il calcio non è insulti agli avversari o cori razzisti. Varriale si occupa di calcio e ieri allora ha commentato la grande rimonta del Napoli contro la Lazio.

Botta e risposta

Parole d’elogio per gli azzurri di Maurizio Sarri, capaci di ribaltare un match che si era messo male dopo appena tre minuti ai danni di una Lazio alla ricerca della vittoria dopo due sconfitte consecutive. Un tifoso allora su Twitter si è fatto avanti, chiedendo da chi fosse pagato il giornalista Rai.

Una delle tante accuse degli juventini era stata infatti quella di essere pagato dal Napoli di De Laurentiis. Accuse assurde, il presidente non compra calciatori a gennaio, figuriamoci un giornalista… La risposta di Enrico Varriale ha meritato gli applausi del pubblico social: “Lo confesso. Mi paga Sarri. Non col vil danaro,ma con le emozioni uniche che regala la bellezza del Napoli. Il secondo tempo di Napoli-Lazio andrebbe dichiarato patrimonio dell’ UNESCO. Un compenso che andrebbe bene anche a te, se fossi un amante del calcio e non un tifosotto“.