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Terremoto Juventus, le parole dell’avvocato sul futuro della Vecchia Signora: “Bisogna valutare i nuovi profili”

Terremoto Juventus Andrea Agnelli John Elkann
Andrea Agnelli insieme al cugino John Elkann

Il terremoto in casa Juventus continua a scuotere le fondamenta della Vecchia Signora, con l’intero cda che si è dimesso. Le ipotesi sul perché di questa di mossa sono tra le più disparate, intanto ai microfoni di calciomercato.it, su TvPlay, in onda su Twitch, l’avvocato Enrico Lubrano ha dato un quadro della situazione attuale.

Terremoto Juventus Andrea Agnelli John Elkann
Andrea Agnelli insieme al cugino John Elkann

La notizia ormai è datata, ma continua a far rumore. Le dimissioni in blocco dell’intero cda della Juventus hanno subito riportato le memorie a quel 2006 che, oltre al Mondiale vinto, si traduce anche in Calciopoli. Le ipotesi sulle conseguenze dell’inchiesta Prisma, portata avanti dalla Procura di Torino, sono le più disparate. Per fare un po’ di chiarezza sulla situazione, a TvPlay, trasmissione di calciomercato.it in onda su Twitch, ha parlato l’avvocato Enrico Lubrano: “Bisogna capire se l’indagine della Procura di Torino comporta nuovi profili. Dobbiamo partire dal fatto che c’è già un precedente in materia di giustizia sportiva, ovvero il proscioglimento della Juventus e di altre società sportive per quanto riguarda il caso plusvalenze. Quello fa giudicato e copre quanto è stato oggetto di quel procedimento disciplinare”. 

Bisogna dunque in realtà attendere per capire se le indagini possano comportare delle ricadute in ambito sportivo. Solo se dovessero emergere nuove circostanze allora: “La procura federale potrebbe attivare un nuovo procedimento disciplinare, valutando se ci sono gli estremi per il deferimento o meno”. Difficile prevedere anche le possibili pene inflitte qualora i fatti fossero accertati: “A quel punto scatterebbero i due gradi di giustizia federale e un terzo grado eventualmente di fronte al Collegio di Garanzia dello Sport. Se dovesse succedere le pene previste dall’articolo 31 del codice di giustizia sportiva FIGC, facendo riferimento all’ipotesi del comma primo, poterebbero a un’ammenda con diffida. Quando questa alterazione abbia avuto come oggetto quella di ottenere l’ammissione al campionato si rientra nel comma due, scatterebbero quindi possibilità di penalizzazione, retrocessione, fino alla non ammissione del club al campionato”.

Terremoto Juventus Enrico Lubrano
Terremoto Juventus, le parole dell’avvocato Enrico Lubrano a TvPlay

Le conseguenze del terremoto Juventus

Ovviamente ci si chiede se il terremoto Juventus non possa coinvolgere anche altre realtà del calcio nostrano, finendo con il causare smottamenti in tutto il mondo del pallone italiano: “Non lo possiamo sapere in concreto. La questione plusvalenze è molto seria, per quanto è dato sapere riguarda molte società. Il problema è che le società possono inserire come parte attiva in bilancio i valori dei giocatori. Valori dei giocatori che a seguito dell’abolizione del vincolo e della legge Bosman vanno a zero alla scadenza del contratto. Le società mettono valore del giocatore Lubrano a 100 con contratto quinquennale, che con l’ammortamento arriva fino a zero. Ma chi può sindacare che Lubrano vale 0 o vale quella cifra? Questo controllo non è mai stato attuato dalla FIGC”.

Una precisazione poi sulla nascita della questione falso in bilancio: È il prodotto della plusvalenza, sei andato a indicarmi in bilancio dei valori che non corrispondono alla realtà. Ho sempre detto che se un giocatore prende uno può valere al massimo dieci, puoi anche inserire un valore più alto, ma allora dovrebbe scattare un controllo. La mancanza di un controllo ha incentivato le società a indicare valori lontani da quelli del mercato, questo ha acceso i fari di alcune procure”. Una situazione che dunque difficilmente si chiarirà nel breve periodo, tenendo in appresione non solo i tifosi della Juventus, ma anche gli appassionati di tutto il calcio italiano, che non vogliono rivedere un cataclisma assimilabile a quello di sedici anni fa.