Home Calcio Italiano L’allenatore stupisce tutti: “Ho sempre tifato per la Juve”

L’allenatore stupisce tutti: “Ho sempre tifato per la Juve”

Zeman svela la sua squadra del cuore
Zeman svela la sua squadra del cuore (LaPresse) 15112022

La sconvolgente dichiarazione arriva da parte di uno che ha sempre lottato il sistema incarnato dalla Juventus. 

Zeman svela la sua squadra del cuore
Zeman svela la sua squadra del cuore (LaPresse) 15112022

Zdenek Zeman è stato il simbolo di un calcio pulito e, soprattutto, lontano dal bagliore dei grandi palcoscenici. Ha lavorato principalmente in Italia girando in lungo e in largo la penisola a partire dagli anni 70′ fino ai giorni nostri.

Oggi, a distanza di tanti anni, torna a parlare di un suo vecchio pallino, di quel sistema calcistico che ha lottato con le unghie e con i denti durante quasi tutti i suoi anni italiani. Il sistema è quello ovviamente identificato con la Juventus di Moggi e Giraudo che il boemo ha sempre contestato.

Zeman shock: “Sono juventino”

Zeman sconvolge tutti
Zeman sconvolge tutti (LaPresse) 15112022

Ebbene sì, lo ha ammesso finalmente dopo anni e anni. Zdenek Zeman è tifoso della Juventus sin dai tempi di quando giocava il cecoslovacco Čestmír Vycpálek, ex giocatore e allenatore bianconero nonché zio dello stesso Zeman. Queste le parole del tecnico rilasciate al Corriere della Sera:

“La Juve? Io tifo per loro da sempre. Sono sempre stato un tifoso bianconero. Da piccolo andavo a dormire con la maglia bianconera. Il passato contro la Juve? Con la Juve di Moggi, Giraudoe Bettega ero sicuramente nemico, ma la Juventus non comincia e non finisce con loro. Era anche la squadra di mio zio Cestmir Vycpálek: il più grande talento del calcio cecoslovacco prima di Pavel Nedved, che portai io in Italia. La differenza è che Nedved era un lavoratore maniacale; mentre mio zio invece amava le gioie della vita. Era stato a Dachau, e il lager l’aveva segnato. Ma mi dicono fosse birichino anche prima.

“Le continue denuncie contro la Juve? Ma solo perché a Torino c’era un magistrato coraggioso, Guariniello. Io ho puntato il dito contro il sistema, non solo contro la Juve, che aveva molti seguaci all’epoca. E il problema non erano solo i farmaci. Erano anche i passaporti falsi. Era anche il condizionamento degli arbitraggi. Era anche lo strapotere della finanza”.