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Juventus, Paratici: “Ronaldo ha un problema, vi spiego”

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UDINE, ITALY - OCTOBER 06: Fabio Paratici general manager of Juventus looks on before the Serie A match between Udinese and Juventus at Stadio Friuli on October 6, 2018 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Notizie Juventus, Paratici: “Ronaldo ha un problema, vi spiego”

Fabio Paratici, ds della Juventus, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Tuttosport:

Ronaldo?

«Meritava il Pallone d’Oro, rimarrà alla Juventus anche in estate. Oggi il problema al ginocchio per lui incide molto. Questione di abitudine. Per lui è rarissimo farsi male, in un anno e mezzo non gli ho mai visto avere nemmeno un mal di testa. Convivere con un dolore fastidioso che non gli consente di allenarsi lo irrita moltissimo. Vedrete che quando ritroverà la condizione e potrà allenarsi con i suoi ritmi tornerà ai suoi livelli. Non siamo assolutamente preoccupati».

 

De Ligt?

 

«De Ligt è un mostro. Un mo-stro! E’ il migliore investimento su un giovane che abbiamo mai fatto. Mi ha fatto sorridere sentire che qualcuno aveva dei dubbi su di lui. Io sono sempre stato convinto delle sue qualità, ma chi mi ha dato conferma di tutto sono stati i compagni che mi hanno detto: direttore, è un fenomeno. Perché lo è! Ragazzi, ma vi rendete conto che gioca difensore centrale in una grande squadra a 20 anni? E’ una cosa pazzesca perché ci vogliono una concentrazione e una applicazione totale, sempre, per tutti i 90 minuti di tutte le partite. E lui non si sta inserendo in modo graduale come era capitato, per esempio, a Pogba che entrava in un centrocampo con Pirlo, Marchisio e Vidal. Lui, a causa dell’infortunio a Chiellini, è stato buttato dentro e deve fare il titolare. Segnerà un’epoca, sarà il più forte difensore dei prossimi dieci anni».

Addio ad Allegri?

 

«Sì, con lui è stato un periodo fantastico. Cinque anni nel calcio sono un’eternità e questo dimostra quando sia stato bravo e quanti meriti abbia. I risultati che ha ottenuto sono stati fantastici. Poi di comune accordo abbiamo deciso di separarci».

 

La scelta di Sarri?

 

«Perché negli anni precedenti ci aveva colpito con il Napoli e avevamo provato sulla nostra pelle quanto era bravo. Poi ha mostrato grande calcio anche in un ambiente difficile come il Chelsea e come la Premier League. Non è facile da straniero in un altro calcio e lui è arrivato terzo in Premier e ha vinto l’Europa League. Il mix di queste cose ci ha spinto a considerarlo l’allenatore ideale della Juventus, fin dall’inizio. E’ stata la nostra prima idea».