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Coronavirus, Castellacci: “Atleti colpiti hanno ripercussioni”

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NEUSTADT, GERMANY - MARCH 23: A doctor prepares himself at a roadblock for his mission at the quarantined village of Neustadt am Rennsteig in Thuringia state on March 23, 2020 near Neustadt, Germany. Local authorities announced the measure last night following the confirmation of 11 cases of COVID-19, the disease resulting from infection with the coronavirus, in Neustadt and the surrounding Ilm region. Confirmed cases of COVID-19 have topped 24,000 across Germany, and so far Thuringia, with approximately 250 cases, has seen a relatively low number of infections. (Photo by Jens Schlueter/Getty Images)

Coronavirus, Castellacci: “Atleti colpiti hanno ripercussioni”

Enrico Castellacci, ex medico dell’Italia e consulente della Nazionale Cinese di Marcello Lippi ha parlato nel corso di un’intervista concessa a tmw. Il dottore è oggi medico sociale del Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro in Cina
Ripresa?
“Per la ripresa la scelta ricade sui vertici mi sembra logico. Il governo va avanti con il comitato scientifico e noi aspettiamo loro. Il criterio più importante è quello dei virologi e trovo giusto che le istituzioni sportive provino a dare scadenze ma ora nulla è certo Cerchiamo di programmare, ho qualche perplessità che i tempi siano rapidi”.
Calciatori positici?
“Volersi allenare nelle settimane scorse voleva dire non far tesoro dell’esperienza passata. In Cina abbiamo aspettato due mesi. Lì hanno bloccato subito i campionati e la loro Champions League. Noi non l’abbiamo fatto e ora riprendere pure gl iallenamenti mi sembra una cosa senza buon senso.  Aspettiamo di capire cosa decide il governo, ma credo si allunghino ulteriormente i tempi. I calciatori dovranno rifare la preparazione. Come Presidente dei medici sportivi italiani ho mandato una missiva per dire che servono nuove visite di idoneità. Per i calciatori che sono stati positivi bisognerà fare dei test supplementari. Abbiamo visto da alcuni esami sui deceduti e si è notato che si hanno anche altre alterazioni, delle cicatrici, che potrebbero danneggiare l’atleta. Si dovranno fare dei test aggiuntivi per gli effetti collaterali”.
Mega ritiro?
“Non è semplice una soluzione di questo genere. Anche l’Uefa sta cercando mille soluzioni, ma non è facile se non si sanno i tempi”.
Test a tappeto prima di tornare in campo?
“Per forza. Abbiamo il pericolo degli asintomatici e spesso lo dimentichiamo. Il pericolo grosso sono loro perchè sono tantissimi. Non ci sono solo giocatori, tutto lo staff dove lo mettiamo? A porte chiuse si muovono comunque almeno 100 persone ed i giornalisti”.