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Fiorentina, Castrovilli: “Il mio idolo è Kakà”

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FLORENCE, ITALY - DECEMBER 20: Gaetano Castrovilli of ACF Fiorentina in action during the Serie A match between ACF Fiorentina and AS Roma at Stadio Artemio Franchi on December 20, 2019 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Notizie Fiorentina, Castrovilli: “Il mio idolo è Kakà”

Ultime Fiorentina | Gaetano Castrovilli, centrocampista della Fiorentina, ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport:

Rinnovo?  
«Se ho firmato è perché credo nel programma di questa Fiorentina. Tre anni fa, quando sono arrivato per la prima volta qui, ho chiamato di corsa il mio agente. Erano passati sei mesi e gli disse che volevo restare e vivere qua, magari comprando anche una casa».

Giovani?  
«E la voglia di ciascuno di lavorare per realizzare un sogno, ovvero giocare con questa maglia e far bene». 

Mercato?
«Vogliamo portare questa paizza in Champions League. Magari davvero prima di tre anni». 

Quale la vostra forza? 
«Siamo un gruppo che è squadra sempre, dentro e fuori dal campo: ci aiutiamo tutti anche nei momenti complicati. In allenamento, per esempio, ci… picchiamo come in gara, perchè tutti vogliono giocare, di spingere l’allenatore a sceglierlo per la prossima partita»

Discontinuità? 
«Io credo che questa Fiorentina stia migliorando anche in questo grazie al tecnico Iachini. Ora vogliamo fare tanti buoni risultati». 

Obiettivo? 
«Adesso, per allontanarci quanto prima dalla parte bassa della classifica». 

Modo di giocarE?
«Sapete che cosa mi dice spesso Benassi? “Gae, casca qualche volta” (ride, ndr). Non riesco a farlo, non mi viene, sono abituato». 

Idolo? 
«Al provino del Bari, da piccolo, mi sono presentato indossando la maglietta di Ronaldinho, ma mi piaceva tantissimo anche Kakà. Oggi invece guardo  Isco, è completo». 

Numero 10?
«Onore, assolutamente. Quest’anno ho scelto l’8, lo stesso numero che avevo la stagione passata alla Cremonese, e lo stesso che aveva scelto Kaka ai tempi del Real Madrid, ma sarei onorato di vestire il 10. Anche perché è il mio numero preferito, quello che ho sempre indossato». 

Sombrero? 
«E’ stato divertentissimo e mi è piaciuto. Il sombrero in campo? Sì, è una giocata che mi viene spesso, ma perché io quando gioco sono spensierato. Rischio di innevorsire e prenderle? Tanto le prendo comunque, anche in allenamento».