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Inter: il piano per Chiesa, lo vuole Conte

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Calciomercato Inter: il piano per Chiesa, lo vuole Conte

Notizie Inter: Federico Chiesa ora è l primo obiettivo. Il club nerazzurro prepara la squadra del futuro con Antonio Conte.

In estate Ausilio dovrà piazzare Ivan Perisic e Muro Icardi. Poi l’assalto al talento Viola.

Come riportato dal Corriere dello Spor Chiesa, nei piani di Marotta, sarebbe il rinforzo ideale, sia dal punto di vista tecnico sia da quelle mediatico.

L’esterno ha tutto: oltre ad un’età (21 anni e mezzo) che permetterebbe di costruire su di lui anche le qualità che servirebbero al novo tecnico.

Mettere a segno quel colpo, però, continua ad essere complicato, innanzitutto per la valutazione che ne fa la Fiorentina, vale a dire 80 milioni di euro. L’Inter non è nelle condizioni di affrontare un’operazione del genere solo in contanti, ma con l’inserimento di alcune contropartite potrebbe arrivare la chiusura della trattativa.

Il club nerazzurro vorrebbe pagare subito 40-45 milioni, mettendo sul tavolo il cartellino di Karamoh, esterno offensivo che ha fatto benissimo ma non solo.

Vanheusden, difensore classe 1999, da un anno e mezzo in prestito allo Standard Liegi, piace a Corvino.  La Lista dei giovni di valore è lunga: tra questi c’è Emmers (1999), centrocampista nell’ultimo anno in prestito alla Cremonese, e Pompetti (2000), ultimo gioiellino della Primavera.

Asta con la Juve

Se il “pacchetto” basterà, l’Inter lo scoprirà presto, ma non prestissimo. In questo momento, infatti, la tensione in casa Viola è talmente alta da imporre il rinvio di ogni discorso sul futuro di Chiesa. Con il giocatore e la sua famiglia, però, il corteggiamento è già stato avviato da tempo. E l’idea è quella di guadagnare la sua preferenza, in modo da avere una carta in più per battere la concorrenza. C’è una cosa che la l’Inter potrebbe offrire al ragazzo molto differenze al pacchetto Juve.

A Milano Chiesa sarebbe titolare inamovibile anche in Champions League. Fondamentalmente la garanzia di in posto da titolare, che il figlio di Enrico non avrebbe a Torino, potrebbe essere fondamentale nel percorso di crescita.