Home La Vera Ignoranza Zola a Sarri: “Da quando lavoro con lui è come se fumassi”

Zola a Sarri: “Da quando lavoro con lui è come se fumassi”

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HUDDERSFIELD, ENGLAND - AUGUST 11: Chelsea manager Maurizio Sarri during the Premier League match between Huddersfield Town and Chelsea FC at John Smith's Stadium on August 11, 2018 in Huddersfield, United Kingdom. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Gianfranco Zola, vice allenatore del Chelsea, ha parlato alla Gazzetta dello Sport nel corso di un’intervista “doppia” con Maurizio Sarri:

«Non ho mai fumato, ma quando sto con Maurizio, è come se lo facessi. Non posso prendere il caffè. Mi fa perdere un’ora e mezzo di lavoro».

Sarri non vuole tornare in Italia

Anche Maurizio Sarri ha parlato a Gazzetta cercando di evitre i suoi calciatori che gli proponevano un’uscita per festeggiare.
Italia Maurizio Pistocchi Sarri

«No, non posso, devo lavorare». Azpilicueta e David Luiz provano a portarlo alla festa «Boss, dai, siamo presenti tutti e non puoi restare a casa».

Così comincia la sua intervista a Gazzetta in edicola oggi.

«Se non fossi duro, qui mi avrebbero travolto. In Inghilterra è davvero tosta. Guarda il livello del campionato: c’è il top. È il migliore in Europa e quindi nel mondo. Noi siamo stati bravi a non perderci per strada tre mesi fa, quando scivolammo in classifica e ci bastonarono con le critiche. Il gruppo però ha reagito bene. I calciatori non hanno mai mollato. Per me è stata una stagione positiva».

Grande emozione ma l’ex allenatore del Napoli non dimentica gli azzurri? «Sì, davvero grande. Ma quelle che ho provato a Napoli restano irripetibili. Voto? Non mi sono mai piaciuti, ricordano i tempi della scuola. Nelle finali manca Guardiola. Lo ripeto: qui c’è il meglio del meglio. In Inghilterra sto bene e voglio restarci. La mia vita è la stessa da tutte le parti. Lavoro quattordici ore al giorno. E quando non lavoro, penso al lavoro».

Sarri lavora, lavora e lavora

Intanto nel corso dell’intervista entra Emerson Palmieri. L’ex romanista fa:

«Mister, guardami negli occhi: devi partecipare alla nostra serata».

Risposta con coda di risata: «Bravi, tu e Jorginho che non ci avete portato al Mondiale».

«Mister, ma io ero infortunato, mi ero rotto il ginocchio in Roma-Genoa, il giorno dell’addio di Totti».

Ancora Sarri: «Scuse, scuse. Non ci avete portato al Mondiale».