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Milan, esonero Gattuso: decisiva la gara contro il Torino

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MILAN, ITALY - OCTOBER 07: AC Milan coach Gennaro Gattuso looks on before the Serie A match between AC Milan and Chievo Verona at Stadio Giuseppe Meazza on October 7, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Notizie Milan, esonero Gattuso: il tecnico si gioca la panchina contro Mazzarri

Ultime Milan: Gattuso potrebbe essere esonerato? La risposta è no, per ora. L’allenatore si gioca la permanenza in panchina contro il Torino ma in ogni caso chiuderà la stagione in panchina. Un’eventuale sconfitta, ed il sorpasso in classifica da parte di Roma ed Atalanta, potrebbe però costar caro al tecnico.

Come riportato da Tuttosport, infatti, l’allenatore resta in bilico. C’è da dire che Ringhio affronterà la partita con coraggio come con la Lazio.

Mercoledì, mentre intorno al suo Milan diluviava, l’allenatore si è caricato sulle spalle le colpe della fallimentare prestazione offerta contro la Lazio: «Mi sento il capitano di questa barca e, come tale, ho più responsabilità di altri per questa situazione».

Gattuso sa bene che domenica al “Grande Torino” si giocherà il tutto per tutto: impensabile, senza la qualificazione Champions, che Elliott decida di ripartire da lui. Oltre a essere stato ereditato dalla gestione cinese, l’allenatore non è mai riuscito a instaurare con Leonardo un feeling lontanamente simile a quello che lo legava con Mirabelli.

A pesare sono anche i risultati negativi arrivati quando il Milan sembrava avere ormai il vento in poppa. Tutto questo ha minato le sicurezze di una squadra ancora fragile nel sopportare le pressioni. Il primo scossone all’autostima del gruppo l’ha dato il derby. Un derby che il Milan sembrava poter vincere senza giocare e che invece ha perso in modo ben più fragoroso di quanto il risultato racconti.

L’aggravante nella valutazione del lavoro di Gattuso sta nel fatto di aver rivissuto quanto accaduto pure una stagione fa con il crollo fisico che tra marzo e aprile aveva portato in dote 4 punti (con tre pareggi casalinghi…) in sei giornate. Quel Milan però aveva trovato – anche grazie all’esplosione di Calhanoglu – sicurezze tattiche che questa squadra ha perso dopo l’abbandono del 4-3-3.