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FIGC, il calcio trema: Gravina fa sul serio, pronta l’esclusione dai campionato

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FIGC, il calcio italiano nei guai: Gravina fa sul serio, pronta l’esclusione dai campionato

FIGC, Gravina duro: vuole escludere i club dai campionati. Come riportato da Tuttosport, ieri il presidente Gabriele Gravina ha presentato in Figc, con il vicepresidente vicario Cosimo Sibilia al suo fianco, la bozza di un progetto riformatore. Ha solo due anni davanti a sè e vuole incidere: «Ma non con una rivoluzione con effetti demagogici ma poco efficaci. Noi vogliamo lavorare in prospettiva, con gradualità che non generi un effetto di rigetto ma che produca risultati incisivi e di prospettiva. Ricordo che qualcuno ironicamente prima delle scelta di candidatura unica disse che “se si se realizza minima parte siamo a cavallo”. Ebbene, lo siamo perché le cose prendono forma e contenuto. Noi abbiamo ereditato un mondo diventato poco credibile e quindi ho voluto lavorare per recuperare la fiducia».Gravina

Lunedì, infatti, sarà di nuovo tempo di scadenze nei pagamenti e il rischio di penalizzazioni, o peggio, per molti club si ripresenta: Cuneo, Lucchese, Foggia e, soprattutto, Palermo.

Soprattutto a Palermo i annuncia il caos, ma occhio anche alla Lega Pro, dal Pro Piacenza in giù:

«La sostenibilità è fondamentale. Migliorando la cultura sportiva che non spinga ad andare oltre i propri limiti economici, ma soprattutto attraverso le norme».

I rischi

Per questo le nuove norme che eviteranno queste situazione: le nuove licenze nazionali avranno il 24 giugno come scadenza per l’iscrizione campionati, vi sarà l’esclusione dei club che non pagano emolumenti e contributi per 2 bimestri, le gare dei club esclusi non avranno più valore in classifica a qualunque punto del torneo arrivi l’esclusione (quest’anno, invece, il caos Pro Piacenza ha fatto riscrivere la classifica). Le gare che determineranno l’esclusione dal campionato si ridurranno da 4 a 2 per evitare calvari come quelli vissuti in questa stagione. Ma attenzione: verrà equiparata a rinuncia la mancanza del medico, dell’allenatore o dirigente responsabile. Fin troppo facile andare con la mente alla farsa in scena a Cuneo quando il Pro Piacenza potè giocare senza dirigenti, allenatore e con un magazziniere in campo. Da oggi in poi l’arbitro potrà intervenire subito.