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Agnelli vuole la Serie A a 18 squadre: “Voglio tutelare il calcio”

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TURIN, ITALY - FEBRUARY 18: Juventus president Andrea Agnelli looks on during the Serie A match between Torino FC and Juventus at Stadio Olimpico di Torino on February 18, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Agnelli vuole la Serie A a 18 squadre: “Voglio tutelare il calcio”

Ultime Juventus | Agnelli vuole cambiare. Il presidente dell’ECA Andrea Agnelli è alla ricerca di una soluzione affinché i club europei possano disputare un maggior numero di partite europee e internazionali.

Per questa ragione, secondo quanto riportato dall’Equipe, il presidente della Juve sta spingendo per la riduzione del numero delle squadre nelle massime serie dei campionati. Il numero uno della Juventus vorrebbe riportare la Serie A e non solo a 18 squadre.

Nella riunione generale di Ginevra degli ultimi giorni Agnelli avrebbe avanzato questa proposta: dopo che l’iniziativa della fondazione di una Superlega internazionale è stata bocciata dal presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin, spinto anche dalle federazioni nazionali e dalla maggioranza dei club, il presidente dell’ECA e i grandi club continentali come Real, Bayern e Barcellona non hanno abbandonato l’idea di disputare un maggior numero di partite tra big europee.

Per questo il presidente dell’ECA ha avanzato la proposta della riduzione del numero di club previsti nei campionati, cosa che per altro già accade in Bundesliga:

“Serve buon senso ed equilibrio fra tutte le parti interessate. Dovremo lavorare in simbiosi con i campionati nazionali. Vogliamo un calcio europeo più forte e più unito. Vogliamo tutti seguire un percorso aperto e trasparente”.

Queste le parole del presidente dell’Eca, la European Club Association,  nel suo intervento in conferenza stampa a margine dei lavori dell’Assemblea di Ginevra, dove si è discusso del piano di azione per il quadriennio 2019-2023.

“Come board Eca abbiamo deciso di aprire questo progetto collaborando con tutti i club, grandi e piccoli. Il nostro dovere è tutelare e promuovere il calcio in tutti i paesi europei e non solo di alcuni. E’ stato un onore aver guidato l’Eca e di esser stato riconfermato per 4 anni. Remiamo tutti dalla stessa parte, ovvero dalla parte del calcio. Vogliamo perseguire tutti l’interesse del calcio europeo”.