Paolo Banchero nella storia: non era mai successo prima

Il cestista degli Orlando Magic ha segnato un passo importantissimo della sua carriera professionale in NBA, è già orgoglio italiano

Tutti nella sua famiglia, da parte del papà, portano nomi italiani. Questo perché sin dal suo bisnonno è tradizione che anche i figli facciano un salto indietro alle origini. E infatti le radici di Paolo Banchero affondano nel Bel Paese, ove lui non è mai stato prima d’ora. Ha ripromesso a sé stesso di visitare la penisola la prossima estate, per conoscere quel lato che conserva dentro e tutti i parenti che sono rimasti lì all’epoca delle emigrazioni. La curiosità di un bambino per la storia di famiglia, l’esplosività di un campione NBA in ascesa.

Banchero è Rookie of the Year in NBA
Paolo Banchero, cestita alla prima stagione in NBA con gli Orlando Magic (LaPresse) – ilcalcioignorante.com

Il cestista ha fatto terra bruciata dietro di sé sin dai tempi del college, con Due che gli ha letteralmente spalancato le porte per un rilancio incredibile nel Draft. Prima scelta assoluta degli Orlando Magic con un carico di responsabilità enorme addosso, pienamente ripagato nel corso della Regular Season. Ha giocato 72 partite con una media di 33 minuti a match, mettendo a segno 20 punti e sfiorando i 7 rimbalzi con 3,7 assist a fare da contorno.

Questi sono soltanto alcuni dei numeri che lo hanno caratterizzato positivamente alla sua prima stagione nel basket che conta. E come da pronostico, ha concluso il proprio percorso da matricola vincendo il premio di Rookie of the Year alla quasi unanimità con l’autostrada di 496 punti su 500 totali, davanti a Jalen Williams di OKC. Un passo importante anche per la sua franchigia, considerando che un bis simile non accadeva dai tempi di Shquille O’Neal nel ’93 e Mike Miller nel 2001. E più in generale, questa combo non accadeva da cinque anni quando l’ultimo a registrare questo record fu Ben Simmons coi 76ers.

Banchero campione, ora al bivio tra USA e Italia

Banchero è adesso sotto gli occhi di tutti. Anche sotto la luce dei riflettori mediatici, in Italia tanto quanto negli Stati Uniti. E tra le due rappresentative Nazionali nascerà una dura battaglia al fine di scoprire dove il supertalento di Orlando andrà a fare l’uovo.

Banchero è Rookie of the Year in NBA
Paolo Banchero come Shaq, vince il premio Rookie dell’anno (LaPresse) – ilcalcioignorante.com

La scelta, a suo dire, è molto ardua. Perché per quanto le pressioni da parte del team di Steve Kerr siano estremamente alte, l’italo-americano non esclude che possa rispettare la chiamata di Gianmarco Pozzecco. Tutto starà nella serie di contatti ravvicinati che il cestista avrà assieme a Miller, suo agente, con i rappresentanti azzurri. Da lì potrebbe nascere davvero qualcosa di sensazionale. Prima volta assoluta per il nostro Paese. Motivo d’orgoglio indiscusso.

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