Incredibile ma vero: ecco perchè i tifosi insultavano il loro presidente

Il presidente del Napoli non è simpatico a tutti e questo ormai è acclamato, ma da qualche settimana ormai, ADL riceveva insulti anche dai propri tifosi, ma perchè?

È diventata ormai una moda per i tifosi, offendere allo stadio e non solo, il presidente delle squadre avversarie e quello del Napoli, in particolar modo. Fino a qualche partita fa infatti, ovvero fino a poco prima della clamorosa pace “siglata” con gli esponenti della curva subito prima della gara interna contro il Verona, i cori offensivi nei confronti del numero uno azzurro, da parte dei tifosi dello stesso Napoli e delle squadre avversarie del Napoli erano costanti. Una vergogna, almeno se si pensa a quelli partenopei, visto che fino a prova contraria, questo signore sta portando ai piedi del Vesuvio, il terzo scudetto della storia napoletana.

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Incredibile ma vero: allo stadio i tifosi offendono il loro presidente assieme ai rivali (LaPresse – Ilcalcioignorante)

Eppure c’era un astio assurdo, nei confronti di Aurelio De Laurentiis. Qualche sera fa ad esempio, i sostenitori del Lecce cominciarono ad urlare frasi contro il produttore cinematografico. Si poteva capire l’odio sportivo che gli odiati cugini del Bari provano per la squadra partenopea, ma perchè quel livore anche da parte di quelli salentini? I tifosi leccesi infatti, invece di incitare i propri calciatori, in quella partita si dedicarono completamente ad intonare cori contro il presidente della formazione ospite. Stessa cosa fecero anche gli ultras del Milan durante la gara al Maradona. Durante la partita chiusasi sullo 0 a 4 per gli ospiti infatti, dal settore occupato dai fan rossoneri partirono quasi esclusivamente cori contro il presidente.

ADL: un personaggio iconico, ma difficile da amare

Certo è difficile che un personaggio iconico come Aurelio De Laurentiis metta d’accordo tifosi che sono sempre stati ostili tra di loro ma perchè aveva iniziato ricevere cori contro, anche dalla propria gente? Sicuramente il pugno duro che il patron partenopeo ha usando con i gruppi organizzati degli ultras si sta facendo sentire, ma perchè offendere chi è alla guida del club, visto che quest’anno il Napoli, sta scrivendo la storia del calcio italiano. Ognuno è libero di esprimere il proprio disappunto se qualcosa non va come dovrebbe ma non è normale che i tifosi vadano al Maradona per rimanere in silenzio, mentre la squadra sta vincendo lo scudetto con distacchi abissali dalle inseguitrici.

Il presidente da sempre nel mirino dei tifosi avversari

Luciano Spalletti si era fatto portavoce dicendo: serve un punto di incontro tra la società e quella parte di tifosi che è scontenta di qualcosa e bisogna farlo per poter arrivare alla fine della stagione tutti insieme, nessuno escluso. L’importante però è che nessuno sia stato costretto a scendere a compromessi o accettare ad richieste contrarie alle norme e ai regolamenti interni dello stadio. Il problema fondamentale infatti, sembra riguardasse la possibilità di fa accedere, all’interno dell’impianto, attrezzatura adibita al tifo.
Aurelio De Laurentiis - Presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis – Presidente del Napoli

Qualche giorno fa infatti, lo stesso Napoli ha fatto sapere che si possono anche far entrare alcune bandiere e striscioni particolari al Maradona, ma bisogna comunque rispettare alcune regole di condotta. Al contrario però, alcuni esponenti delle Curve avevano fatto sapere che pur facendo richiesta questa veniva sistematicamente rigettata. A loro dire, sembrava ci fosse la volontà di non far tifare bene la propria gente, consentendo poi ai sostenitori avversari di salire sugli spalti con tutto ciò che volevano senza limitazione alcuna ( era successo sia a quelli della Lazio che a quelli del Milan n.d.r.). Fortunatamente poi come detto, subito prima di Napoli-Verona, la situazione è rientrata per il bene di tutti, e per ora almeno, sia il presidente che i tifosi del Napoli sembrano tornati insieme a remare tutti dalla stessa parte, ma fino a quando?

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