Roma: Gianluca Mancini si riscopre goleador ma qualcosa fa infuriare i tifosi

Il difensore della Roma Mancini, è un vero esempio di calciatore “ignorante”. Un difensore falloso e cattivo che pero’ sa essere anche goleador e l’ultima squadra ad accorgersi di questo, è stata proprio la squadra che sembrava cercarlo, ai tempi dell’Atalanta…

Tatuaggi, sguardo “truce” e un atteggiamento a dir poco fastidioso, eppure in molti non ricordano nemmeno il suo nome di battesimo, in quanto il cognome basta e avanza. Si chiama Mancini, come il ct della Nazionale, anche se con lui non ha alcun grado di parentela.

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Mancini “pazzo” e cattivo: spunta un paragone che fa infuriare i tifosi (LaPresse)

Lui è Gianluca, il difensore della Roma proveniente dall’Atalanta. Già ai tempi di Bergamo era famoso per la propensione al cartellino giallo. Ma nella Capitale si è davvero scatenato. Nella scorsa stagione i cartellini gialli furono ben 22, con una espulsione. Nell’attuale campionato si è calmato parecchio. Ad oggi, dopo 25 giornate, i cartellini gialli sono “solo” 8, un numero congruo per un difensore centrale. E ovviamente non ci sono espulsioni. Inoltre, è arrivato anche il gol: decisivo per la vittoria della sua Roma contro la Juventus la scorsa domenica. Un gran diagonale che ha messo in risalto il potenziale di questo giocatore. Imprevedibile, ma comunque affidabile.

Il difensore della Roma può essere davvero considerato il nuovo Marco Materazzi?

A qualcuno ricorda un po’ Marco Materazzi, con quella aria da “bad boy”. Un paragone per molti azzardato, in particolar modo per i tifosi dell’Inter. Il motivo è presto detto: Materazzi ha vinto tutto. Il triplete con i nerazzurri ne è la dimostrazione migliore. Scudetto, Champions League e Coppa Italia. E poi Materazzi è stato anche campione del mondo con l’Italia nel 2006. Insomma, il buon Gianluca Mancini ne dovrà fare di strada per avvicinarsi al difensore che fu colpito da Zidane con una testata.

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Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter ai tempi del triplete (Ansa)

Per il romanista “soltanto” una Conference League, vinta proprio lo scorso anno con la squadra giallorossa. Insomma, tanta strada da fare, eppure Mancini rientra a pieno in quel profilo da “ragazzo cattivo” che sicuramente esercita un certo fascino sui tifosi. Per ora il caratterino è messo a bada ed è arrivato anche il gol: la strada giusta, a quanto pare, è stata già intrapresa.

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