Ormai fa solo disastri: è stato cacciato un’altra volta

E’ un allenatore molto quotato, ma non fa altro che lasciare le panchine su cui si trova. E viene coinvolto spesso in vicende strane: cosa è successo adesso

A parole sembra un grande allenatore, con una carriera stupenda. La realtà non è proprio così. Si tratta si un grande ex calciatore, che in carriera ha vinto tutto. E questo nessuno lo discute. Qualcosa da dire ci sarebbe su quella da allenatore, dove ha registrato qualche successo (tra cui una Coppa Italia) e molte disavventure.

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Ormai fa solo disastri: è stato cacciato un’altra volta (Ansa)

L’ultima che ha colpito Gennaro Gattuso riguarda la sua esperienza al Valencia, finita dopo sei mesi. “Ringhio” era arrivato alla guida degli spagnoli per tentare di raggiungere la Champions League, ma si è ritrovato appena a un punto sopra la zona retrocessione. Con i tifosi in rivolta (e una rissa sfiorata con un cameraman), è arrivato l’addio dell’allenatore. Si parla di divorzio consensuale, ma di fatto è un esonero. E’ l’ultimo capitolo di molte traversie e addii tormentati. Famosi furono i suoi litigi quando allenava in Grecia, mentre in Italia ha avuto parecchie difficoltà col suo Milan, prima di arrivare all’addio voluto dalla società. Ha avuto poi una chance importante con il Napoli: sostituì Ancellotti e vinse una Coppa Italia ai rigori sfruttando il lavoro del suo predecessore.

Gattuso, un altro flop: il Valencia lo ha mandato via

Ma fallì clamorosamente la qualificazione in Champions all’ultima giornata e vide chiudersi la sua esperienza in azzurro. Poi ci fu la chiamata della Fiorentina, ma incredibilmente Gattuso andò via appena 20 giorni dopo la sua firma, per divergenze sul mercato di natura “pruruginosa”, visto che fu accusato di aver chiesto con insistenza giocatori del suo procuratore, Mendes. Un anno sabbatico, poi la chiamata al Valencia con l’obiettivo di riportare i pipistrelli in Champions League.

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Gennaro Gattuso (LaPresse)

Un buon inizio poi un declino inesorabile, fino a fermarsi a un passo dalla zona retrocessione. Tensione con i tifosi e poi l’addio con un esonero concluso poi con una risoluzione consensuale. A “Mister Veleno” (da una sua tipica espressione) va dato almeno atto di non aver mai fatto problemi con i soldi, rinunciando a ogni occasione ai suoi compensi al termine di ogni esperienza professionale.

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