Il Belgio è una pentola a pressione: ecco cosa è successo

È un momento difficile per la nazionale guidata da Roberto Martinez, la cui esperienza non ha dato una mano ai ragazzi durante l’ultima partita a Qatar 2022.

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Il Belgio è una polveriera (LaPresse)

Il Belgio è sicuramente una delle nazionali sulla carta più forti o comunque più attrezzate per arrivare fino in fondo. Tale aspetto lo si evince andando a guardare i nomi che fanno parte della rosa dei Diavoli Rossi. Nomi che fanno parte di una generazione estremamente redditizia e fortunata per una nazionale che sicuramente non vanta il prestigio di Germania, Francia e Brasile. Il Belgio a Qatar 2022 ha, al momento, ampiamente deluso: nemmeno la prima vittoria contro il Canada aveva soddisfatto gli esigenti tifosi belgi che si aspettano prestazioni ancora più importanti.

Ma la recente sconfitta contro il Marocco ha aperto una serie di ferite che sembravano chiuse per sempre.

Belgio, caos negli spogliatoi dopo il ko con Marocco

Kevin De Bruyne - ilcalcioignorante 301122
Kevin De Bruyne (LaPresse)

Non c’è stato nulla da fare contro Hakimi & compagni. Il Marocco si è meritato di vincere e lo ha fatto ribaltando i pronostici che lo vedevano spacciato in un girone in cui tra l’altro campeggia la Croazia, vice-campione del mondo. Eppure, i nord africani hanno piegato i Diavoli Rossi con una partita super. Il Belgio non è mai sceso in campo sul serio e ha meritato sicuramente di perdere e di giocarsi l’ultima carta proprio contro la Croazia. La partita si giocherà il prossimo giovedì 1° dicembre.

Ma ciò che ha colpito i media internazionali non è tanto il risultato quanto la quasi rissa che c’è stata negli spogliatoi. Sono noti i dissidi tra alcuni componenti della rosa: ad esempio, De Bruyne e Vertonghen non sono mai andati d’accordo, alla pari di Lukaku e Batshuayi. E proprio l’interista ha disinnescato una ‘quasi rissa’ che stava diventando molto pericolosa: Vertonghen, il belga con più presenze in nazionale, si è scaraventato contro De Bruyne e Hazard, i quali erano d’accordo sulla narrativa che vedeva il Belgio una nazionale fin troppo vecchia per vincere un Mondiali. Per fortuna Lukaku, ancora a mezzo servizio a causa dell’infortunio, ha evitato il peggio intervenendo e separando i compagni riottosi.

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