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Il Mondiale delle polemiche: il controllo su Neuer fa discutere

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Manuel Neuer
Manuel Neuer durante Germania-Giappone (Ansa Foto)

Il Mondiale di calcio che si sta svolgendo in questi giorni in Qatar sta facendo discutere tantissimo. Non solo per le questioni che hanno portato all’assegnazione della rassegna iridata, ma anche per come la FIFA sta gestendo le tante proteste per come il paese ospitante gestisce i diritti umani.

Mondiale Manuel Neuer
Manuel Neuer durante Germania-Giappone (Ansa Foto)

L’avvio di questo Mondiale di calcio in Qatar è sicuramente stato tormentato. Dall’assegnazione fino a come il paese ospitante sta gestendo i diritti umani, tanti i motivi di discussione sulla coppa del mondo. Sta creando ora scalpore la gestione da parte della FIFA della richiesta da parte di Inghilterra, Germania, Belgio, Francia, Galles, Svizzera, Olanda e Danimarca di indossare la fascia One Love. Colorata di bianco, con un cuore con i colori dell’arcobaleno, trattasi di un simbolo nato nel 2020 in Olanda contro ogni discriminazione per orientamento sessuale.

La FIFA ha però respinto la richiesta delle otto nazionali, costringendole a omologarsi alle altre selezioni con la fascia riportante la scritta “No Discrimination”. Pena l’ammonizione del capitano di turno. Germania-Giappone ha portato i primi dubbi sul fatto che questa regola sia poi stata effettivamente applicata dalle selezioni sopracitate. Manuel Neuer, capitano della selezione tedesca, è infatti sceso in campo con il simbolo sul braccio coperto dalla manica della divisa. La regia internazionale poi non si è soffermata sull’estremo difensore del Bayern Monaco, lasciando intatti i dubbi per alcuni minuti.

Germania
La Germania protesta prima dell’inizio della gara con il Giappone (Ansa Foto)

Il controllo per Manuel Neuer

Appurato poi durante la partita che la fascia indossata da Neuer era quella standard “No Discrmination”, è emerso però un retroscena. L’arbitro della gara, il salvadoregno Barton, nei minuti iniziali, sempre senza l’attenzione della regia internazionale, ha infatti controllato che il portiere non indossasse la fascia arcobaleno, pena l’ammonizione. Un check che conferma come la FIFA non sia disposta per nulla a scherzare da questo punto di vista e che anzi, applicherà le pene promesse in caso di sgarro. Il Mondiale è già abbastanza discusso così, creare altre polemiche sarebbe deleterio…