Home La Vera Ignoranza Fiorentina, Gattuso: “Ecco cosa è successo con Tottenham e viola”

Fiorentina, Gattuso: “Ecco cosa è successo con Tottenham e viola”

2
ROME, ITALY - DECEMBER 20: Gennaro Gattuso, head coach of Napoli looks on during the Serie A match between SS Lazio and SSC Napoli at Stadio Olimpico on December 20, 2020 in Rome, Italy.Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Fiorentina, Gattuso: “Ecco cosa è successo con Tottenham e viola”

Gennaro Gattuso, ex tecnico del Napoli, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a  Il Messaggero.

Tottenham? «Sono molto deluso da quanto accaduto, mi hanno descritto in modo diverso da quello che sono realmente e non c’è stato niente da fare. Il mio dispiacere è stato per la mancata difesa, non potevo fare nulla. Non potevo spiegare che quello raccontato dalla gente in Inghilterra non ero io. Ho dovuto accettare una storia che mi ha fatto male come una sconfitta e più degli esoneri. Ed è accaduta in un momento in cui nessuno vuole prendere atto della pericolosità del web».

Fiorentina? «Meglio lasciar stare, se n’è parlato anche troppo. Inutile aggiungere cosa è successo e particolari. Non riesco a dimenticare».

Napoli?  «Spalletti lo conoscete. È una garanzia. Continuerà il mio lavoro con il mio modulo, avrà un vantaggio».

Serie A? «Quest’anno sarà proprio un gran bel campionato. Anche difficile. Le big hanno cambiato e ci sono allenatori vincenti in tutte le squadre. Mourinho, Allegri e Sarri? Anche a Spalletti e Inzaghi. In A c’è il top mi dispiace non poter competere».

Valori? «Dipende. Il ritorno di Max alla Juve significa molto: l’allenatore giusto per ripartire. Ma vedrete che anche la Lazio e la Roma faranno molto bene».

Mou?«La Roma già l’anno scorso mi è piaciuta in fase offensiva. E’ mancato, però, l’equilibrio non è arrivato nemmeno a tre dietro».

Favorita?  «Il mercato è aperto e ancora non ci fa conoscere le rose. La Juve è sempre in pole. E il ritorno di Allegri sposta parecchio: ha vinto tanto e non solo lì. E conosce l’ambiente».

Inter?  «Cambia poco, il sistema di gioco sarà simile ma la pressone per Simone molto maggiore, vedremo come la gestierà Inzaghi che cambia e va in una piazza diversa».