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Inter, senti Lukaku: “Per Conte morirei”

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LUKAKU
Inter Milan's Belgian forward Romelu Lukaku reacts at the end of the UEFA Champions League Group F football match Inter Milan vs Slavia Prague on September 17, 2019 at the San Siro stadium in Milan. (Photo by Marco Bertorello / AFP) (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Inter, senti Lukaku: “Per Conte morirei”

Romelu Lukaku, attaccante dell’Inter, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Le Tribune:

Conte?  “Combatterò fino alla morte per lui. Non ero stato in grado di raggiungerlo al Chelsea, ma ho sempre dichiarato di voler giocare con lui dal momento in cui avrei lasciato il Manchester United. Mi ha detto in maniera molto diretta: ‘Se non lavori in allenamento, non giocherai, ed è essenziale che tu migliori spalle alla porta’. È importante incontrare persone che ti dicano davvero la verità è successo anche ad Eto’o, Drogba, Henry”.

Scudetto? 

“Era ora di festeggiare un titolo assieme alla gente. Volevo andare in macchina per vedere la gente. Sono molto contento per tutti gli interisti nel mondo, ma anche per la squadra, per l’allenatore, per la società, per il presidente. Posso dire che questo è il miglior anno in carriera. Spero che questo titolo apra un nuovo ciclo per l’Inter. Spero davvero che tutti gli altri giocatori del Belgio vincano come Courtois, Eden e Thorgan Hazard, Witsel, De Bruyne. Sarebbe bello per la squadra portare questo spirito ad Euro 2020. Vincere un titolo di club ti permette di fare esperienza, ti aiuta ad affrontare meglio le partite. Ti dà la mentalità che a me forse un po’ è mancata”.

Crescere?

“Si è verificato un clic sul piano mentale. Ho pensato che a 28 anni non mi sarebbe più accaduto. In carriera si possono segnare 500 gol, ma se alla fine non si vince un titolo allora coa hai fatto. Sono anche migliorato spalle alla porta grazie al lavoro con una macchina in allenamento che mi manda le palle a 30-40 km/h e io stopparle e servire i miei amici. Prima ero sempre un attimo dietro al mio difensore, adesso sono avanti di due secondi. Anche se non sarà mai la mia preferenza, adesso sono migliorato. Aver servito dieci assist è importante”.