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Milan, Ibrahimovic: “Voleva esordire con i guanti, così non fai paura”

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Milan, Ibrahimovic: “Voleva esordire con i guanti, così non fai paura”

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, ha parlato del suo momento al Milan svelando diversi retroscena:

 

«Milan sei la mia sfida più bella. In America ho scoperto di essere ancora vivo, ma non potevo chiudere lì. Il mio scudetto è far crescere i ragazzi perchè per ora non abbiamo vinto nulla»

 

Zlatan Ibrahimovic, che cos’è il gol?

«Una mia responsabilità. Un dettaglio. Un dettaglio che ti fa vincere le partite ed è quello che faccio io nella vita».

Classifica?

«Oggi mi sento un leader. Io guido, la squadra mi segue. Dieci anni fa era un altro Milan sempre giovane ma diverso, per arrivare in questa posizione abbiamo fatto sacrifici».

Novità?

«Non posso giudicare quanto c’era prima di me. Stiamo facendo grandi cose, è vero, com’è vero che nulla è stato vinto ancora».

Magari quando ha regalato ai compagni una Playstation aveva lo scopo di eliminare altre distrazioni?

«In realtà avevo chiesto: chi la vuole a un certo prezzo? A quelli che si sono messi in lista l’ho regalata, agli altri ho detto che era tardi e ora tutti danno retta a me».

Ha pure costretto Kalulu a togliersi i guanti.

«E certo. Un giovane che debutta da difensore con i guanti che figura fa? Così non fai paura proprio a nessuno».

Infanzia difficile?

«Io so chi sono e lo sanno anche le persone che mi stanno accanto. Non m’interessa quello che gli estranei dicono della mia persona io posso sfuggire alle chiacchiere di chi pensa di conoscermi».

Ibrahimovic allenatore o dirigente, in futuro?

«Mica prendo impegni di questo genere. Quello del tecnico mi sembra un lavoro molto stressante, ma chi lo sa io ora vado in ampo».

Kulusevski l’ha invitata a tornare in Nazionale. Ci pensa?

«Ovvio. Tutto dipende da come sto e se posso dare qualità alla squadra».