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Niente Euro 2020: la decisione in arrivo?

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CATANIA, ITALY - NOVEMBER 19: Gianluca Scamacca of Italy celebrates the 5th goal during the UEFA U21 European Championship Qualifier match between Italy and Armenia at Stadio Angelo Massimino on November 19, 2019 in Catania, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Salta Euro 2020: la decisione in arrivo?

Euro 2020, la competizione rischia di saltare. Come riportato dal Corriere dello Sport, le federazioni e le Leghe di Italia, Spagna, Inghilterra, Francia e Germania puntano a fare fronte comune per aprire un dialogo con l’Uefa. Dopo che l’Organizzazione Mondiale della Salute ha dichiarato lo stato di «pandemia» e il sindacato mondiale dei calciatori ha sottolineato che non si può più scendere in campo in questi giorni, le Leghe hanno capito che dovranno fermarsi.

Meglio dunque fare sistema, dialogare in armonia ed evitando inutili tensioni con il Governo del calcio europeo. Andrea Agnelli, come presidente dell’Eca, è in testa e chiede specifiche modifiche.

La prima richiesta, nonché la più facile da accogliere per l’Uefa, è quella di cominciare a far slittare di 4 giorni la data di “consegna” dei giocatori alle nazionali. Adesso è fissata all’1 giugno, 48 ore dopo la finale di Champions (30 maggio) ma dovrà essere posticipata. Non una decisione impossibile per Ceferin che però non sarà gradita dai ct.

E’ chiaro che, sotto sotto, l’obiettivo di Serie A, Liga, Ligue 1, Premier League e Bundesliga sia quello di slittare l’inizio dell’Europeo.

Le federazioni vogliono che la competizione, almeno, slitti di una settimana più tardi, per arrivare a spostarla a luglio o addirittura al 2021.

Questo permetterebbe di rendere meno congestionato il calendario, ma a questa richiesta si potrebbe arrivare per gradi.

In questo momento l’Uefa continua a ripetere che non saranno prese decisioni su Euro 2020 perché mancano 3 mesi al via e non c’è fretta.

Il problema per il massimo organo calcistico europeo è rappresentato dai diritti televisivi ricchissimi già firmati, biglietti venduti e sponsor pronti a dare battaglia. Se arrivasse un’indicazione dell’Unione Europea si andrebbe verso lo stop, altrimenti la UEFA non rinuncerebbe a nulla, per ora. Ma se la situazione dovesse complicarsi sarebbe inevitabile cambiare qualcosa.