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Fiorentina, Boateng: “Vorrei non aver fatto quel tatuaggio”

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FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 03: Kevin Prince Boateng of ACF Fiorentina reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and Parma Calcio at Stadio Artemio Franchi on November 3, 2019 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Fiorentina, Boateng: “Vorrei non aver fatto quel tatuaggio”

Kevin Prince Boateng, attaccante della Fiorentina, ha parlato alla Bild soffermandosi sulle differenze del calcio moderno:

 “Vorrei non aver mai fatto un tatuaggio. Oggi sei più bello se non hai tatuaggi perché praticamente tutti li hanno”.
Boateng ha come esempio Cristiano Ronaldo. L’attaccante della Juventus ha deciso di non far nessun tatuaggio ed è una persona da ammirare non solo nel rettangolo verde:
“Cristiano Ronaldo, ad esempio, non ne ha uno e questo è qualcosa di speciale. Niente, solo la tua pelle. I tatuaggi sono una sorta di muro protettivo che abbiamo costruito e senza il quale ci sentiamo nudi”.

FLORENCE, ITALY – NOVEMBER 03: Kevin Prince Boateng of ACF Fiorentina reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and Parma Calcio at Stadio Artemio Franchi on November 3, 2019 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Boateng sul calcio e sui compagni

 Poi Boateng ha rimproverato le giovani stelle che si stanno imponendo nel calcio moderno. Uno sport che ha messo da parte il divertimento di scendere in campo come faceva Boateng da ragazzino:

 “Il calcio è solo un business e noi siamo solo numeri, se non giochi bene, vieni sostituito, non c’è più fedeltà e questo è triste. Bisognerebbe fare un sondaggio tra i calciatori: quanti di loro sono contenti quando vanno ad allenarsi? E quanti si divertono? Per noi professionisti il calcio è un lavoro. Siamo ben pagati, ma questo aumenta la pressione. Per quanto mi riguarda ci sono momenti nei quali mi diverto, altri meno. Prima non era così, mi divertivo sempre. I giovani? Alcuni di loro a 19 anni già guidano la loro Mercedes, e non fanno molto per migliorarsi, nessun allenamento extra. Giocano alla Playstation, poi guardano i social e sono gli ultimi ad arrivare agli allenamenti. Il calcio è cambiato così come sono cambiate le persone che ci sono dentro”, ha concluso Boateng.