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Milan, quando Ibra appese un suo compagno al muro

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Notizie Milan, quando Ibrahimovic appese un suo compagno al muro

Ultime Milan | Ibrahimovic è ufficialmente di nuovo un attaccante del Milan. Adriano Galliani, ex ad dei rossoneri, ha parlato della sua prima esperienza a Milano nel corso di un’intervista concessa alla ‘Gazzetta dello Sport’:

“Zlatan ha una tale forza morale, un carisma, una determinazione per cui sarà sempre decisivo. In trentuno anni di storia rossonera non ho mai visto un giocatore appenderne al muro un altro perché non si impegnava abbastanza. Di liti ne ho viste eccome, ma mai qualcuno appeso al muro, nel senso letterale del termine. Ibra è così e lo farà ancora se vedrà un compagno non allenarsi al massimo. Anzi stavolta sentirà ancora di più questa responsabilità: Zlatan porterà aria pura”.

Questa la prima descrizione che Adriano Galliani traccia di Ibrahimovic. Un uomo capace di appendere al muro i propri compagni perchè accusa di scarso impegno.

“Parto per Barcellona dove ci sono Zlatan e Raiola ma non Sandro Rosell, il presidente del club. Era a Ibiza in vacanza ma grazie alla nostra grande amicizia lo convinsi a rientrare. Per scaramanzia il rituale fu lo stesso del 2008, quando tornai a Milano con Ronaldinho. L’acquisto fu festeggiato a cena, al ristorante. Quando vado a pagare nessuna delle mie due carte di credito funziona. Prova e riprova ma niente. Toccò pagare a Ibra, che mi guardava un po’ così. Ma lo rassicurai: stai sereno, i soldi ci sono. Allora rise come un pazzo”.

Galliani tra l’altro ha come grande rimpianto il fatto che Zlatan Ibrahimovic andà via per accasarsi al PSG:

“Non voleva assolutamente andarsene. Fu ceduto per questioni di bilancio. Ma prima, nel mercato di gennaio, era tutto fatto per la cessione di Pato al PSG e l’arrivo di Tevez dal City. Un sogno, la coppia Ibra-Tevez. Saltò tutto e chissà cosa poteva essere. Credo che avremmo continuato a vincere, in quel periodo eravamo ancora davanti alla Juve. Cambiò la storia, Milan secondo. Si arriva all’estate 2012, quella dell’addio dei senatori”.

Infine, Galliani conferma anche il tentativo che ha fatto con Ibrahimovic qualche settimana fa per conto del Monza.

“Verissimo. L’ho chiamato per proporgli un grande percorso insieme. Si è messo a ridere. Poi ha capito che non scherzavo e si è fatto serio : “Ehm, capo…”. Ha declinato l’invito e scelto il Milan, per cui va bene così”.