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Napoli, De Laurentiis contestato: il patron pensa di comprare anche l’Avellino

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President of SSC Napoli Football Club and CEO of Filmauro Movie Productions Aurelio De Laurentiis arrives for the celebrations of Saint Januarius (San Geannaro) on September 19, 2014 at the Cathedral of Naples. Saint Januarius, the Saint patron of Naples, is famous for the reputed miracle of the annual liquefaction of his blood on his feastday on September 19, on December 16 and on the Saturday before the first Sunday of May. AFP PHOTO/CARLO HERMANN (Photo credit should read CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Il Napoli di Carlo Ancelotti ieri ha vinto contro il Borussia Dortmund per 3-1. Una prestazione convincente nonostante le tante seconde linee, il risultato giusto dopo la pesante sconfitta per 5-0 contro il Liverpool. Oggi il club azzurro ha ufficializzato anche il quinto acquisto di questa sessione estiva di calciomercato: dopo Verdi, Fabian Ruiz, Meret e Karnezis è arrivato Kevin Malcuit. Il terzino destro tanto atteso arriva dal Lille, ma non era la prima scelta per la dirigenza partenopea: Lainer, Sabaly, Arias, Darmian erano tutti affari che sembravano chiusi. Una lunga telenovela che si è conclusa oggi, ma i tifosi sognano ancora il grande colpo di mercato per competere con Cristiano Ronaldo. Il clima è diventato ancor più teso in seguito all’acquisizione del Bari da parte del presidente Aurelio De Laurentiis, tifoseria da sempre avversa a quella partenopea. Un club fallito e destinato a ripartire dalla Serie D, nonostante si speri nel ripescaggio in Lega Pro. Il progetto dell’imprenditore è quello di riportare il Bari in Serie A nel giro di tre anni.

In arrivo il terzo club?

NAPLES, ITALY – MAY 06: SSC Napoli supporters show banners against the President Aurelio De Laurentiis during the serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio San Paolo on May 6, 2018 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Parte della tifoseria non ha mai amato il patron azzurro, ma adesso si può arrivare ad un punto di non ritorno. De Laurentiis sta pensando ad acquisire anche l’Avellino – riferisce InterNapoli – Gli irpini sentono molto la rivalità con i napoletani e questa mossa rischia di generare un vero e proprio terremoto in città. All’ombra del Vesuvio accusano già il numero uno di voler dirottare le attenzioni sul neonato SSC Bari, un nuovo club darebbe il via ad una contestazione feroce.

L’Avellino è stato dichiarato fallito, non potendo presentare le necessarie garanzie per iscriversi al campionato di Lega Pro. DeLa già ad inizio anno durante la presentazione del film “Benedetta Follia”, aveva ricordato le sue origini avellinesi (è infatti di Torella dei Lombardi, ndr), negli ultimi tempi persone vicine al produttore cinematografico avrebbero chiesto informazioni al sindaco di Avellino. C’è un grosso ostacolo: le norme attuali vietano che uno stesso proprietario abbia due società nella stessa lega. Il problema – per il momento – non si pone per Napoli e Bari, ma si porrebbe nel caso la Filmauro acquistasse l’Avellino. Quest’ultimo ed il club pugliese si ritroverebbero entrambi in Serie D.

Dura contestazione

La Curva e la Curva B dello stadio San Paolo hanno diramato un comunicato per chiarire le proprie posizioni (avverse) nei confronti di De Laurentiis. Ecco uno stralcio del manifesto firmato dalla tifoseria organizzata del napoli: Non tolleriamo questa visione di solo calcio affaristico e anaffettivo. Siamo gli ultras… il nostro passato, il presente così il futuro lo viviamo di sacrifici, passione e valori… presenti ovunque, comunque, al fianco del ciuccio mai di una pantera.

Non accettiamo più irriguardose mancanze di stile e offese provocatorie nei confronti di un popolo che, seppure prelevato sportivamente dalla merda, l’ha reso da modesto produttore cinematografico a grande e ‘ricco’ imprenditore sportivo”.