Home La Vera Ignoranza La famiglia Astori ringrazia tutti: “Con un sorriso come quello di Davide”

La famiglia Astori ringrazia tutti: “Con un sorriso come quello di Davide”

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Football fans hang scarves and tributes to late Fiorentina football team captain Davide Astori on the fence of the team stadium on March 7, 2018 in Florence. Italian footballer Davide Astori likely died from a cardiac arrest linked to the slowing of his heart rate following the initial results of his autopsy. Fiorentina and Astori's former club Cagliari announced they will retire his number 13 shirt in honour of the 31-year-old Italy international, who was found dead in his hotel room on Sunday ahead of a Serie A match at Udinese. / AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Davide Astori ci ha lasciati due mesi fa. Sì, è vero: sembra ieri. Eppure, sono già sessanta giorni che il capitano della Fiorentina è scomparso. Quel maledetto 4 marzo Davide Astori fu trovato senza vita in una stanza di albergo a Udine, a poche ore dalla partita in trasferta. Davide ha sconvolto un po’ tutti. Dal mondo del calcio alla famiglia. Una famiglia che è rimasta in silenzio fino ad ora. Già, perché adesso ha deciso di pubblicare un messaggio di ringraziamento attraverso La Gazzetta dello Sport:

La famiglia Astori ringrazia

La famiglia Astori, la moglie Francesca Fioretti e la piccola Vittoria hanno voluto ringraziare tutte le persone che si sono dimostrate vicine in questo momento così difficile: “GRAZIE  è una parola semplice ma unica, come era Davide. Vorremmo dire GRAZIE personalmente a tutti voi che ci siete stati vicini a partire da quell’inatteso 4 marzo, ma siete talmente tanti che non sarebbe possibile. Pertanto è così, come era solito fare Davide con un sorriso e un forte abbraccio, che diciamo a tutti voi: GRAZIE DI CUORE”.

 

Un messaggio composto, col quale si ricorda Davide e il suo splendente sorriso. La famiglia di Davide non ha trovato il coraggio di parlare fino ad ora, ma un ringraziamento era doveroso. O quantomeno era quello che sentiva di fare.