Home La Vera Ignoranza Montella: “Cutrone è una mia creatura, al Milan ho commesso errori”

Montella: “Cutrone è una mia creatura, al Milan ho commesso errori”

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MILAN, ITALY - NOVEMBER 26: AC Milan coach Vincenzo Montella looks on before the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 26, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Vincenzo Montella oggi siede sulla panchina del Siviglia ed ha raggiunto i quarti di finale di Champions League battendo Mourinho. Un risultato inaspettato per il tecnico italiano, contestato in passato dalla tifoseria spagnola per risultati non proprio esaltanti. Troppe sconfitte, troppi gol subìti, ma all’ex attaccante non è mai mancato il sorriso nei momenti difficili. Ai microfoni di Radio Rai Uno ha raccontato: “E’ stata una grande emozione vincere negli ottavi di Champions League, quasi le stesse vissute in occasione della vittoria con la Juventus in Supercoppa”.

AC Milan’s coach Vincenzo Montella listens during a press conference in the Qatari capital Doha on December 22, 2016, on the eve of the Final of the Italian Super Cup between AC Milan and Juventus. / AFP / KARIM JAAFAR (Photo credit should read KARIM JAAFAR/AFP/Getty Images)

Ricordi rossoneri

Montella poi è tornato sulla sua avventura in rossonero: “Veniamo pagati anche per essere capri espiatori. Ho fatto al meglio il mio lavoro, ma ho commesso anche qualche errore. C’erano una decina di giocatori nuovi, provenienti da altri campionati e molti senza esperienza internazionale. Qualcuno voleva risultati immediati, ma serviva un po’ di tempo per adattarsi”.

La rivincita

Su Cutrone: “Sono contento della sua convocazione in Nazionale come se avessi ricevuto io la chiamata del CT. Lo vedo un po’ come una mia creatura, abbiamo lavorato tanto e già in allenamento era evidente la sua fame di gol e la voglia di far bene. André Silva sta facendo notare le sue potenzialità, dopo essere arrivato qui molto givoane. Un calciatore non si giudica solo dal prezzo, i tempi di adattamento dipende sempre dal giocatore”.