Home La Vera Ignoranza Roma-Milan, scintille Kolarov-Gattuso: tensione alle stelle, poi c’è l’abbraccio

Roma-Milan, scintille Kolarov-Gattuso: tensione alle stelle, poi c’è l’abbraccio

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AS Roma's defender from Serbia Aleksandar Kolarov (L) dries the ball with his jersey next to teammate AS Roma's midfielder Lorenzo Pellegrini during the Italian Serie A football match AS Roma vs Spal at the Olympic Stadium in Rome, on December 1, 2017. / AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Roma-Milan allo stadio Olimpico della capitale si presumeva essere un match caldo e pieno di occasioni. I calciatori in campo avrebbero dovuto riscaldare il gelo e la neve che ha colpito la Città Eterna. Due 4-3-3 speculari che nel primo tempo non riescono a farsi male a vicenda: 45 minuti tattici, soltanto nei minuti finali un’occasione da una parte e dall’altra. Nulla di spettacolare, il primo gol del match arriva infatti nella ripresa. La rete porta la firma del solito Patick Cutrone, il baby attaccante che ha conquistato l’Italia. Nikola Kalinic ed André Silva non riescono a reggere il confronto con la punta italiana, già paragonata a Pippo Inzaghi per il suo istinto da bomber. Nei primi mesi ad alti livelli ha effettivamente dimostrato un grande fiuto del gol, capace di metterla dentro in ogni modo. La Lazio, ad esempio, si lamentò per il tocco di braccio grazie a cui segnò.

Scintille tra duri

Aleksander Kolarov e Gennaro Gattuso non sono proprio due uomini tranquilli. La calma è quasi una parola inesistente sul loro vocabolario: nella loro testa c’è solo la grinta e la carica. Durante la prima frazione il match non si sblocca, la tensiona sale ed ecco che il terzino giallorosso comincia a perdere tempo su una rimessa laterale. Roma-Milan si anima all’improvviso. Gattuso va da lui a muso duro. Il labiale sembra piuttosto chiaro: “Ti spacco il c**o, pensa a giocare“. Kolarov non poteva certamente far passare queste parole senza far nulla, si gira verso Ringhi o e parte un’occhiata fulminante. Forse vola qualche parola e l’arbitro capisce che è meglio intervenire. Mazzoleni va a predicare calma e ad invitare il calciatore capitolino a riprendere il gioco.

Kolarov e Gattuso sono due bei caratterini, ma anche due grandi professionisti. Le scintille sono normali in campo, lo sanno bene ed ecco allora che nel finale si fa la pace e ci si abbraccia. Giusto così.