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Serie A: nuova soluzione in arrivo, si può giocare in campo neutro

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NEUSTADT, GERMANY - MARCH 23: A doctor prepares himself at a roadblock for his mission at the quarantined village of Neustadt am Rennsteig in Thuringia state on March 23, 2020 near Neustadt, Germany. Local authorities announced the measure last night following the confirmation of 11 cases of COVID-19, the disease resulting from infection with the coronavirus, in Neustadt and the surrounding Ilm region. Confirmed cases of COVID-19 have topped 24,000 across Germany, and so far Thuringia, with approximately 250 cases, has seen a relatively low number of infections. (Photo by Jens Schlueter/Getty Images)

Serie A, pronta la ripartenza

La Serie A prepara già la ripartenza. E come riportato dal Corriere dello Sport nelle ultime ore sarebbe spuntata una nuova ipotesi per ricominciare la stagione.

La nuova idea è quella di trasferire le squadre delle regioni dove il contagio non sarà azzerato (nel momento in cui la A potrà ripartire) a giocare lontano da casa. Non ci sarebbero svantaggi legati al pubblico perchè tutte le società scenderanno in campo a porte chiuse. In compenso però i calciatori potrebbero ridurre i rischi.

Il presidente Dal Pino e l’ad De Siervo restano in costante contatto con la Figc e le altre Leghe europee. Il tema del taglio e del congelamento sarà trattato in un secondo momento, ora bisogna ricominciare e pensare a come farlo.

Per questo, in via Rosellini sono stati analizzati con attenzione gli scenari presentati dall’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), un centro di ricerca universitaria indipendente che ha preso in esame i numeri del contagio regione per regione. Secondo questo tra la metà della prima e la fine della seconda settimana di maggio in quasi tutte le regioni d’Italia i tamponi negativi potranno arrivare a zero. Certo, ci saranno regioni che saranno “pronte” prima(il Trentino-Alto Adige potrebbe essere la prima a toccare quota zero, il 6 aprile, seguita il 7 dalla Basilicata, l’8 dalla Valle d’Aosta e il 9 dalla Puglia), ma poi toccherà anche alle altre: il Veneto potrebbe festeggiare il 14, il Lazio il 16, la Lombardia il 22, l’Emilia Romagna il 28, la Toscana il 5 maggio. Entro il 16 maggio in 16 delle 20 potrebbero essere pronte anche se sarà più lungo il decorso in Marche, Molise, Sardegna e Campania. Almeno questo dicono ora i dati. Ecco perché per qualche club potrebbe rendersi necessario allenarsi e giocare in regioni a contagio zero per cominciare prima.

Intanto, di sicuro, il 2020-21 inizierà in base a quando finirà il 2019-20. Da fine agosto (il 30) a metà settembre (il 6 o il 13) e si giocherà inevitabilmente anche a natale.