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Napoli, l’ex Albiol: “Tampone negativo ma sono chiuso in casa”

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VILLAREAL, SPAIN - JANUARY 19: Albiol of Villareal FC passes the ball during the Liga match between Villarreal CF and RCD Espanyol at Estadio de la Ceramica on January 19, 2020 in Villareal, Spain. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Notizie Napoli, l’ex Albiol: “Tampone negativo ma sono chiuso in casa”

Ultime Napoli | Raul Albiol, difensore centrale del Villareal ed ex Napoli, ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere dello Sport:

  «Italia e Spagna sono i Paesi più colpiti e in difficoltà: e sì, dobbiamo restare uniti e andare avanti mano nella mano. Tutti noi. Tutto il mondo contro questo casino». 

In Italia in vacanza? 

«Verrò in Italia a trovare i miei amici, m mancano».

Quando?

«In realtà io e la mia famiglia saremmo dovuti venire in questo periodo. Tra marzo e aprile. C’era la pausa dalle scuole».  
 
Emergenza?
«E’ incredibile quello che sta capitando, una cosa nuova per tutti. Un colpo durissimo: si vive male, con enorme tristezza siamo lontani dai nostri cari. E si contano i morti, si combatte con la paura. Si piange».

Italia e Spagna?
«Tante persone sono contagiate e tante sono morte. E stanno morendo. Voi siete due settimane avanti, anche qui stiamo soffrendo e mancano attrezzature, respiratori e mascherine. Attendiamo aiuti proprio come voi».  
 
Lei possiede una mascherina?  
«No. Né io, né la mia famiglia. Ma siamo chiusi in casa, speriamo al sicuro, al contrario dei medici, degli infermieri e del personale sanitario che lavora senza sosta e combatte ogni giorno per aiutare tutti noi. Dobbiamo aiutare il personale sanitario e sostenere loro. Bisogna restare uniti e, ripeto, soprattutto aspettare in casa che finisca questa specie di guerra biologica: è l’unico modo per dare una mano a loro e anche alle persone più anziane. Non vedo i miei genitori da oltre un mese».  
 
 
Lei è stato sottoposto al test Covid-19? 
«Sì, e sono risultato negativo».  
 

Koulibaly?
«Dopo tre stagioni mostruose, oltre all’infortunio, Kalidou forse è un po’ stanco fisicamente e mentalmente. Non manco io, è tutto qua, può capitare: tornerà presto sui suoi livelli, so bene come lavora e so che persona è».