Home La Vera Ignoranza Juventus, la compagna di Dybala: “Avevo sintomi, ecco come siamo stati”

Juventus, la compagna di Dybala: “Avevo sintomi, ecco come siamo stati”

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REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - FEBRUARY 10: Paulo Dybala of Juventus looks on during the Serie A match between US Sassuolo and Juventus at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on February 10, 2019 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Juventus, la compagna di Dybala ha contratto il coronavirus

Juventus, Dybala positivo al Covid-19, con lui anche la compagna Oriana Sabatini.

La dolce metà di Paulo Dybala è risultata positiva al coronavirus, ed ha voluto rassicurare via social i suoi amici e parenti dopo la notizia del tampone positivo:

“Come qualcuno sa io sono da tempo in Italia con il mio fidanzato. Sono  tornata a casa da un mese e mezzo e voglio raccontarvi come sto per non dare adito a fake news, soprattutto per le persone vicine a me con cui ho già avuto modo di parlare. Preferisco che la gente lo sappia da me delle mie condizioni di salute.

Qualche giorno fa abbiamo fatto il test per il Coronavirus, io e il mio ragazzo, più una persona che abita qui con noi. Abbiamo contratto il coronavirus, ora tutti siamo positivi. Ovviamente stiamo bene, altrimenti non avrei parlato. 

Avevo alcuni sintomi, mi faceva male la testa, qualche dolore e stanchezza costante. Ho continuato ad allenarmi perché non sapevo di essere stata contagiata, a livello respiratorio non ho notato un grande cambiamento. Ora i sintomi se ne sono andati, mi sento meglio, ho questa sensazione di stanchezza ma non sto male come prima.
Tuttavia abbiamo deciso di andare sul sicuro, abbiamo visto il telegiornale qui, siamo informati 24/7, l’Italia è il paese più colpito in questo momento e abbiamo fatto il test.
In Argentina c’è la mia famiglia, ma ho visto lì che c’è gente che ne approfitta per le vacanze, vedo addirittura gente partire. Credo che non si rendano conto di come sia grave la situazione, di come potrebbe esserlo in Argentina. Riempiendo gli ospedali.
La gente morirebbe, non per la mortalità del virus, ma per il collasso delle strutture. Grazie per tutti i messaggi, la gente non si preoccupi. La parola Coronavirus fa tanta paura.
In realtà per noi giovani è una patologia lieve ma per i nostri genitori, nonni, zii, fratelli, può essere grave”.