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Serie A: perdine per 40-50 milioni di euro

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(From L) Juventus' Brazilian defender Alex Sandro, Juventus' French midfielder Adrien Rabiot (Rear) and Juventus' Argentine forward Paulo Dybala congratulate Juventus' Brazilian forward Douglas Costa (R) after he scored a penalty and his team's fourth goal during the Italian Cup (Coppa Italia) round of 16 football match Juventus vs Udinese on January 15, 2020 at the Juventus stadium in Turin. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP) (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Serie A: perdine per 40-50 milioni di euro

Ultime Serie A | Marco Bellinazzo, giornalista del Sole 24 Ore, ha parlato del momento del calcio italiano nel corso di un’intervista concessa a Fcinter1908.it delle perdite economiche dei club di Serie A in questo periodo di emergenza totale per il nostro paese:

 

“Possiamo stimare tra i 30 e i 40 milioni di euro di perdita secca per tre partite a porte chiuse. Questo tipo di cifra è considerato il botteghino, i biglietti, gli abbonamenti, senza considerare gli stessi abbonamenti rimborsate.

Ora c’è un tema importante, se la UEFA riuscisse a capire, come mi auguro, che il rinvio dell’Europeo è l’unica scelta che ha un senso per andare vanti e dando così spazio ai campionati di concludersi, si potrebbe riuscire a concludere la stagione.

Secondo me la soluzione migliore sarebbe quella di sospendere per un mese a anche qualcosa in più le partite, superare la fase più acuta dell’emergenza e riprendere ad andare in campo a porte chiuse.

Magari, concludendo la stagione a giugno inoltrato, si potrebbe arrivare a giocare a porte aperte, sperando che con l’estate si superi l’emergenza. Se si dovesse concludere tutto il campionato a porte chiuse, il danno complessivo per la Serie A potrebbe essere intorno ai 120-130 milioni.

Solo Juventus-Inter, per esempio, è costata 5 milioni di mancato incasso alla Juventus.

Inoltre c’è da considerare per le big anche le partite europee, che farebbero salire ancora di più il prezzo delle perdite. Nel complesso parliamo di 120-170 milioni.

Per limitare i danni fatti in questo periodo bisognerebbe chiudere l’annata, anche giocando senza tifosi.

Per questo mi aspetto che martedì la UEFA sposti l’Europeo senza indugi. Bisogna trovare una soluzione comune per i club, per salvaguardare campionati e coppe continentali. L’Europeo itinerante è un controsenso soprattutto nel momento come questo, non mi sembra il caso di andare in campo”.