Home La Vera Ignoranza Coronavirus: il campionato potrebbe fermarsi per 30 giorni

Coronavirus: il campionato potrebbe fermarsi per 30 giorni

32
ROME, ITALY - JANUARY 29: Damiano Tommasi attends the Italian Football Federation (FIGC) new president elections on January 29, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Coronavirus: il campionato potrebbe fermarsi per 30 giorni

Allarme rosso in Serie A. E’ massima allerta per il calcio e non solo. Come riportato da Repubblica, potrebbe arrivare une decisione drastica: stop di 30 giorni per tutte le manifestazioni ed anche quelle sportive.

E’ questa la nuova proposta del Comitato Scientifico del Governo che si sta valutando come gestire l’emergenza ed in queste ore è chiamato a gestire la situazione che in Italia diventa di ora in ora più grave.
Il Coronavirus continua a dilagare in Italia e l’allarme non accenna a diminuire. Per questa ragione lo sport potrebbe prendere una decisione drastica. Niente porte chiuse ma manifestazioni sportive sospese per un periodo lungo, lunghissimo, si 30 giorni.
Il motivo è uno ed è chiaro. Per la stragrande maggioranza degli appuntamenti pubblici e degli eventi programmati non c’è distanza di sicurezza. Per questo sono stati annullati o rinviati. Ma il comitato scientifico ha una nuova proposta. Vuole fermare  per un mese ogni tipo di manifestazione, anche sportiva, che non consenta di osservare la distanza di sicurezza richiesta, ovvero due metri.
Nei teatri, nei cinema e nei musei sono a rischio e devono rispettare la regola dell’alternanza dei posti. Il consiglio dato dalla stessa comunità scientifica è comunque quello di evitare anche discoteche, pub e luoghi con molte persone come ad esempio lo stadio. Il mondo del calcio è ufficialmente in crisi e ora sarà difficile trovare una soluzione come confermato anche da Tommasi, presidente dell’AIC:
“Tutti noi speravamo che in quindici giorni si risolvesse tutto. Temo che la situazione non cambierà molto e bisognerà cambiare e fare qualcosa di molto complicato. In programma c’è anche l’Europeo e il raduno della Nazionale che bisognerebbe considerare già da ora.

Io rimango dell’idea che il problema ora non è solo il calendario, ma se si potrà continuare a giocare o meno”.