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Kosovo, la Stella Rossa non gioca per motivi politici: sbattuti fuori

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Supporters of the Vetevendosje Party and parliamentary elections candidate for Prime Minister Albin Kurti celebrate their victory in Pristina, on October 6, 2019. - Opposition parties won the night in Kosovo's election Sunday taking the lead over former guerrillas who have dominated politics for the past decade. The leftist-nationalist Vetevendosje was in first place with 26 percent of the vote, followed by the centre-right LDK who had 25.2 percent after more than three quarters of the ballots were counted, the electoral commission said. (Photo by Armend NIMANI / AFP) (Photo by ARMEND NIMANI/AFP via Getty Images)

Kosovo, la Stella Rossa non gioca per motivi politici: sbattuti fuori

Kosovo, ancora problemi alle frontiere: ne fa le spese la Stella Rossa. Nuovo brutto episodio tra Kosovo e Serbia.

La  tensione è tornata a livelli di guardia. Il conflitto che dura ormai da anni, nelle ultime ore ha invaso il mondo del calcio con un episodio che rischia di incrinare ancor di più i rapporti tra i due paesi. Protagonista di questa triste vicenda è la Stella Rossa, che sarebbe dovuta entrare in Kosovo per giocare contro la squadra del Trepca una partita valida per i sedicesimi di finale della Coppa di Serbia.

La partita si sarebbe dovuta giocare alle ore 14 di oggi. Tuttavia non si è però potuto scendere in campo a causa dell’ingresso in campo della politica.

La squadra della capitale doveva arrivare a Zvecan (nord del paese a maggioranza serba) e affrontare la squadra del posto, che pur trovandosi in Kosovo disputa i campionati e le coppe serbe. Arrivato alla frontiera di Jarinje, l’autobus con a bordo la squadra e lo staff della Stella Rossa è stato però fermato dalla polizia.

Il governo di Pristina ha impedito di passare il valico. Il tutto nonostante Fifa e Uefa, di cui il Kosovo fa parte, avessero entrambe nei giorni scorsi consigliato di far disputare l’incontro.

Alla delusione della società di Belgrado, affranta per i tifosi serbi presenti in Kosovo, si è unita anche la condanna del governo che ha chiesto l’immediata esclusione del Kosovo da Fifa e Uefa.

A parlare è stato il direttore dell’Ufficio del governo serbo per il Kosovo, Marko Djuric, che ha ricordato che l’incontro doveva essere disputato con il consenso della UEFA “con questo aggressivo atto politico ha colpito anche le fondamenta dello sport europeo e mondiale e i valori di pace e collaborazione che lo sport promuove”. La gara sarà giocata domani a Belgrado.