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“Basta UEFA e stop Champions, vogliamo solo l’ECA”. La pazza idea di un presidente di Serie A

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UEFA director of competitions Giorgio Marchetti gestures as he speaks at the start of the draw for the quarter finals round of the UEFA Champions League football tournament at the UEFA headquarters in Nyon on March 16, 2018. / AFP PHOTO / Fabrice COFFRINI (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

De Laurentiis: “Basta UEFA, vogliamo solo l’ECA”.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato da Malta come riportato da Gazzetta.it. Il numero uno azzurri ha predicato calma sopratutto sul mercato:

“L’estate è lunghissima, siamo l’unico club che non ha subito rivoluzioni interne. Ancelotti ce l’abbiamo per altri due anni e prima di comprare dobbiamo pensare alle uscite. Abbiamo già preso Di Lorenzo, che penso possa svolgere un buon lavoro sulla fascia destra. Di attaccanti ne abbiamo tanti, prima di decidere chi comprare o non comprare bisognerà capire chi vendere. Il terzino destro l’abbiamo già preso, ora servono un attaccante e un terzino sinistro, ma solo in caso di uscita di uno dei nostri”.

ADL ha parlato dopo l’incontro di Malta lanciando una pazza proposta:

“Il confronto serve, sono soddisfatto. Ci sono moltissimi passi da fare e soprattutto è un percorso molto complicato perché la tipologia dei club e delle Nazioni partecipanti gioca sempre in modo diverso. Il problema fondamentale è che bisogna farsi una domanda: può la Uefa essere l’ago della bilancia? Se i club hanno formato l’Eca forse è la stessa Eca che dovrebbe preoccuparsi di tutto ciò. Queste risposte da dare sono molto importanti, se si dovesse declinare male il futuro potrebbe finire il calcio.

L’ECA non è nemica, nasce per difendere gli interessi dei club, contro chi l’ha sempre fatta da padrona come la Fifa e la Uefa. La riforma delle Coppe europee non mi convince. Ne vedremmo una per ricchi, una per medi e una per poveri. Ci sono molti dubbi su questa organizzazione. Non possiamo sapere cosa accadrà nel mondo dei media in futuro. Già nei prossimi tre anni potrebbe cambiare molto. Mi preoccupa la divisione dell’Europa: l’Inghilterra ha il problema della Brexit, la Spagna è divisa, Francia e Italia sono in un delirio assoluto e la Germania non si sa cosa farà. Stiamo rischiando di mettere a loro agio altri Paesi, dobbiamo unirci. Se non ci svegliamo Stati Uniti, Russia e Cina ci faranno molto male, ci sbraneranno. Non ci dobbiamo mai dimenticare che siamo 500 milioni di europei con un unico esercito, quello inglese. Poi ci sono le lotte stupide di ciascuno stato”