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“Sarri quel dito se lo deve mettere…”. L’ex presidente non le manda a dire…

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“Sarri quel dito se lo deve mettere…”. L’ex presidente non le manda a dire…

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha parlato dell’arrivo di Sarri in panchina a Radio Kiss Kiss Napoli:

 “Da tifoso dico no, da dirigente forse direi di sì. Sarri è uno che non ha classe, a prescindere dalla tuta o meno. E quel dito medio che mostrò ai tifosi della Juve se lo metta in un altro posto. Sono convinto che l’avvocato Agnelli non avrebbe mai optato per uno come lui.

Sono convinto che Sarri sia una grande tecnico, ma dal punto di vista comunicativo non ha grandi doti. Quando gli rode non sa comunicare, butta il cappello a terra, bestemmia. Può allenare in tuta o come vuole, ma in panchina ma ci vuole classe

Sono convinto che tutto sia cominciato con Ronaldo. Quando è arrivato la Juve non è riuscita a fare il gioco che lui pretendeva. Ora la società, nella persona di Paratici e Nedved, sta cercando un allenatore che possa sfruttare al meglio le sue capacità, prendendo delle decisioni di compromesso. L’unico comunicatore all’interno del club è Agnelli, l’unico che sa parlare. Nedved una settimana dice ‘Allegri resta al 100%’, la settimana dopo dice ‘non lo so, vediamo’. Lui è un vice presidente che sa di calcio e capisce di calcio ma non sa comunicare. Marotta era uno capace a comunicare. La comunicazione nella Juve, da quando non c’è più l’Avvocato, è un gran problema”.

Le parole di Sarri dopo l’accaduto

L’ex tecnico azzurro si era sempre difeso dopo il gesto dicendo:

“Non si trattava di tifosi, con alcuni di loro scherzammo addirittura in albergo. Il gesto era riferito ad un gruppo di persone che hanno sputato contro il nostro pullman e ci hanno insultati in quanto napoletani”.