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Juventus-Ajax, tra assenze e dubbi: così se la gioca Allegri

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Juventus-Ajax, tra assenze e dubbi: le probabili formazioni

La Juventus arriva alla gara di questa sera in Champions con le ossa rotta. La formazione di Allegri è in piena emergenza e per questo saranno molti a dover stringere i denti. Ecco i probabili 11 che scenderanno in campo.

Tra i pali: Szczesny. Cancelo, Rugani, Bonucci, Sandro, Emre Can (in dubbio), Matuidi, Pjanic, Dybala, Ronaldo, Bernardeschi

Il problema Emre Can

Ancora brutte notizie per Allegri. Il tecnico bianconero per la sfida di stasera dovrà già rinunciare sicuramente a Chiellini e Mandzukic, entrambi non convocati per il match. Come se non bastasse, oltre anche al lungodegente Khedira, c’è stato un nuovo allarme per Emre Can. Il centrocampista tedesco ex Liverpool è stato costretto già a saltare il ritorno per una distorsione alla caviglia rimediata nel match contro il Milan. Per questa ragione la sua presenza è in dubbio.

Senza Mandzukic

Mandzukic non sarà della gara. Allegri potrà puntare ancora di più su quell’attacco della profondità che a Amsterdam non sempre era stato perfetto. Gli olandesi (immagine 3) attaccano in tanti e in uno spazio stretto, però spesso si trovano a difendere in pochi e in tanti metri (immagine 1). E a campo aperto anche i difensori migliori del mondo vanno in difficoltà con Cristiano Ronaldo, Bernardeschi o Douglas Costa, che come all’andata Allegri conta di recuperare per “spaccare” la partita nell’ultima mezzora.
Dybala, Kean e Cancelo sono le nuove soluzione. I principi di gioco della Juve saranno, però, simili: sfruttare gli spazi tra le linee, gli aggiramenti e sorprendere l’Ajax con gli “attacchi preventivi”.

Con Dybala “falso 9” la Juve guadagnerà tecnica, qualità e un uomo in più da sfruttare in costruzione per uscire dal primo pressing degli olandesi, ma anche un giocatore velenoso tra le linee (come Bernardeschi, immagine 2) e bravo a azionare le ripartenze dei compagni.
Kean ha movimenti opposti alla Joya: attacca la porta dritto per dritto. Ecco perché con l’azzurro in campo, toccherà a Bernardeschi un maggior lavoro di raccordo per armare Kean, Ronaldo e tutti gli altri contropiedisti bianconeri.