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Milan-Cagliari, protesta dei pastori sardi: il motivo

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Milan-Cagliari, non si gioca? Per fortuna la protesta dei tifosi è stata placata

Milan-Cagliari, ha rischiato di essere rimandata. Il motivo? La protesta dei tifosi e pastori sardi.

La squadra isolana, infatti, è stata “presa in ostaggio”. È successo varie volte che delle proteste sociali mettessero a rischio lo svolgimento di alcune partite ed è successo di nuovo in Sardegna. La protesta dei pastori ha trovato sostegno nella squadra del capoluogo regionale. I sardi, infatti, hanno pensato per farsi sentire ed ascoltare di bloccare la squadra al centro sportivo e ritardando la partenza per Milano.

In questi giorni la protesta dei pastori sta trovando una certa eco mediatica anche se, secondo molti, meriterebbe approfondimenti e molte precisazioni. Le grandi industrie casearie non accettano di acquistare il latte che questi producono preferendo una qualità di latte più a bsso costo. Così, i produttori, disperati hanno cercato il sostegno della squadra di Maran. Si sono riversati nei pressi del centro sportivo del Cagliari e i rappresentanti della delegazione hanno chiesto alla squadra di scendere in campo accanto a loro.

I motivi

Come riportato da Sky, un delegato ha spiegato:

“Siamo qui pacificamente, vogliamo che la squadra si unisca alla nostra battaglia. Chiediamo che il latte venga pagato a prezzo di costo, più qualcosa per noi, per vivere. Altrimenti, tanto vale buttarlo via. Siamo qui pacificamente. Cosa scriverebbero i giornali? Gara rinviata perché gli industriali del formaggio hanno fatto cartello sul nostro latte”. La squadra ha risposto e alcuni giocatori tra i quali il gioiello e capitano Barella che si è unito alla protesta in maniera simbolica. Solo grazie alla sua mediazione la squadra ha potuto partire alla volta di Milano.