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Napoli-schock, De Laurentiis: “Pronto a lasciare il calcio”

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Napoli-schock, De Laurentiis: “Pronto a lasciare il calcio”

Napoli, De Laurentiis questa volta non ci sta. Dopo le tante polemiche arbitrali e presunti torti subiti dagli azzurri ora il Presidente De Laurentiis prende una durissima posizione. Il numero uno azzurro non aveva mai minacciato, come qualche suo collega in passato, di lasciare il mondo del calcio per episodi legati al calcio.

President of SSC Napoli Football Club and CEO of Filmauro Movie Productions Aurelio De Laurentiis arrives for the celebrations of Saint Januarius (San Geannaro) on September 19, 2014 at the Cathedral of Naples. Saint Januarius, the Saint patron of Naples, is famous for the reputed miracle of the annual liquefaction of his blood on his feastday on September 19, on December 16 and on the Saturday before the first Sunday of May.
AFP PHOTO/CARLO HERMANN (Photo credit should read CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

A scuotere Aurelio De Laurentiis, però, è stata la vicenda legata a Kalidou Koulibaly. Il centrale, insultato a Milano ed espulso da Mazzoleni, è stato squalificato per due giornate. Oltre al danno la beffa ed il Presidente non vuole saperne di arrendersi.

De Laurentiis durissimo contro i vertici federali

Per questo è stato fatto ricorso per la squalifica del difensore senegalese, prontamente respinto dalla Lega. La reazione a Napoli è stata dura, prima con un comunicato po con le parole del numero uno al Corriere Dello Sport:

“Anche stavolta il sistema, inteso come organizzazione, ha dimostrato di non sapere cambiare, punendo la vittima e non il carnefice. Mi vergogno di essere parte di questo sistema dal quale uscirò in fretta se la Figc non userà il pugno di ferro contro il razzismo. E Koulibaly viene ancora più umiliato da questa vicenda. Sono offeso per lui. La Corte d’Appello ha preferito applicare le leggi, quando avrebbe dovuto interpretarle: decisione che è una ulteriore dimostrazione di cecità e di immaturità. Se fossi stato a San Siro, di certo non avrei ritirato la squadra. Conosco le debolezze del nostro calcio e ho accettato di giocare con queste regole, anche se sbagliate. Ma ciò non mi impedisce di fare una battaglia affinché queste regole diventino moderne. Le tante chiacchiere dalla sera di san Siro in poi ribadiscono la necessità di azzerare il calcio”.

Poi la grave accusa di ADL alle istituzione exstracalcistiche:

“Il sottosegretario Giorgetti la smetta di pensare al Southampton e cominci a immaginare nuove norme, perché quelle vigenti in questo Paese risalgono al 1981. Ci sarebbe da chiedere allo Stato, come calcio italiano, una sorta di risarcimento per la mancanza di queste nuove regole”.