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Scritte Franchi contro la Juventus: dubbi sulla rivendicazione del gesto

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Scritte al Franchi: emergono dubbi sulla paternalità della scritta

Scritte al Franchi di Firenze, i conti non tornano. C’è qualcosa di strano sulle scritte apparse all’esterno dello stadio della Fiorentina.

Le vergognose scritte ritrovate su Viale Paoli, in riferimento alle tragiche morti dei 39 juventini allo stadio Heysel nel 1985 e a quella di Gaetano Scirea, sono state un episodio da censurare in tutti i modi.

Tuttavia stanno emergendo piano piano particolari che lasciano perprplessi soprattutto sulle modalità con cui il messaggio è stato realizzato e soprattutto la reale identità dell’artefice.

In attesa che la Digos faccia chiarezza sulla vicenda (ieri ha acquisito i filmati delle telecamere che sorvegliavano la zona), c’è qualcosa che non torna soprattutto a chi conosce bene l’ambiente dalla tifoseria Viola:

I motivi dei dubbi

Il primo grande dubbio riguarda l’area del Viale Paoli dove sono sono state realizzate le scritte.

Questa collega le due parti di Viale Manfredo Fanti, è una zona totalmente adibita alla tifoseria ospite e alla polizia, nel giorno di partita. Questa viene “bonificata” in lungo e in largo fin dalla sera prima di una normale partita.

Come di consueto anche sabato, in occasione del match contro la Juventus, non era accessibile ad alcun tifoso Viola fin dall’ora di pranzo, quando le scritte non erano state ancora trovare o forse realizzate.

Il secondo dubbio riguarda i caratteri: il “font” utilizzato per le scritte sul muro è spesso afferente ad ambienti di tifo di destra. Un ambente molto lontano da quello della curva dei tifosi della Fiorentina. Lo stesso dicasi per il colore nero delle lettere: mai in passato utilizzare dai tifosi gigliati che hanno sempre preferito i colori viola o rosso.

Il terzo dubbio riguarda il riferimento all’Heysel: i tifosi Viola quando in passato si sono macchiati di altri spiacevoli episodi del genere hanno sempre utilizzato solo il -39 e non il nome dello stadio. Un modo vergognoso di ricordare quel triste giorno ma già di per se chiaro.

Il quarto punto è il nome di Scirea, pur figurando come uno dei simboli degli avversari, non è stato mai infangato il suo nome fino ad oggi. A stranire tutti è anche quell’errore nel cognome.

L’ultimo punto è invece la mancata rivendicazioni: i tifosi della Fiorentina, infatti, in passato non si sono mai nascosti ma questa volta il gesto non è stato rivendicato.