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Altro caso Eriberto: ha 28 anni e non 16

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Altro caso Eriberto: ha 28 anni e non 16

Altro caso Eriberto: dopo anni torna alla ribalta un nuovo caso. Ricordate l’attaccante del Chievo Luciano? Arrivò in Italia con il nome di Eriberto e si imposte a Verona con il Chievo. Tuttavia alla fine la sue età e le sue generalità vennero rivalete ed il calciatore fu fermato da una lunga squalifica. Era il 2002 e l’ex esterno di ChievoBologna Inter ammise di aver cambiato identità ed età anagrafica, nascondendo di avere quattro anni in più di quanto dichiarati e di essere in possesso del passaporto comunitario.

In India è successo più o meno lo stesso con Gourav Mukhi.

Attaccante del Jamshedpur, è stato squalificato per 6 mesi perché ha dichiarato di essere nato proprio nel 2002, il 4 aggio.

Come riportato da il Times of India, il calciatore non ha 16 anni. E’ stato lo stesso giocatore ad ammettere che di anni ne ha ben 28, 12 in più.

Il caso Eriberto, Luciano torna a far parlare di se

Eriberto da Conceiçao Silva, esterno brasiliano classe 1979, aveva appena concluso la sua seconda stagione nel Chievo di Delneri. In quel 4-4-2, che l’allenatore friulano aveva messo in piedi il calciatore era stato fondamentale per la squadra appena promossa in A.

A volare fu anche la quotazione sul mercato di quel manipolo di eroi (Corini, Perrotta, Corradi, Marazzina…). Solo un paio di anni prima Campedelli aveva versato al Bologna circa 5 miliardi di lire per un brasiliano dinoccolato e pasticcione (storie di incredibili gol sbagliati ma anche di viali di circonvallazione imboccati contromano con troppo alcol in corpo) ma la situazione era totalmente cambiata. Il calciatore aveva cambiato passo e la Lazio era arrivata ad offrire 18 milioni di euro per il campioncino sboccato in Serie A.

In fondo il ragazzo aveva solo 23 anni: nato il 21 gennaio 1979, dice la carta d’identità.

Cragnotti mise sul piatto un ricco contratto di 5 anni (inserendo nel pacchetto anche il “gemello” Manfredini per altri 6 milioni di euro), ma Eriberto sparì. La vicenda si tinse di giallo ma alla fine la sua vera identità fu scoperta. Il 22 agosto 2002 Eriberto rivelà di avere 26 anni e di chiamarsi Luciano Siqueira de Oliveira.

Il calciatore non era riuscito più a sostenere il peso della bugia e raccontò la sua vera storia: cresciuto senza genitore aveva provato in quel modo ad inseguire il suo sogno.