Home Calcio Italiano Nainggolan, la sorella: “Voleva restare a Roma, ma darà tutto all’Inter”

Nainggolan, la sorella: “Voleva restare a Roma, ma darà tutto all’Inter”

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AS Roma's Belgian midfielder Radja Nainggolan looks on during the Italian Serie A football match Cagliari vs AS Roma on May 6, 2018 at the Sardegna Arena in Cagliari. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP) (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Radja Nainggolan vestirà la maglia nerazzurra l’anno prossimo. Un addio doloroso alla Roma, dopo le stagioni importanti trascorse insieme: il Ninja si è consacrato nella Capitale, ma il club ha deciso di fare cassa. La sorella gemella Riana ha raccontato questo passo importante ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Un po’ mi spiace e come tutte le novità un po’ mi spaventa che vada via da Roma. So che starà bene a Milano, ma qui eravamo vicini, era tutto perfetto. Radja voleva rimanere, ma so che farà bene e darà tutto anche a Milano. Come tutti i fratelli e soprattutto i gemelli, ci amiamo e ci odiamo, litighiamo ma siamo sempre insieme. E’ vero che quando lo vedo piangere, io soffro il doppio. Quando è morta la mamma, abbiamo provato lo stesso dolore. Eravamo lontani, io in Belgio e lui già in Italia ma lo sentivo come fosse accanto a me”.

Un Mondiale senza Radja

L’esclusione del centrocampista dalle convocazioni del CT del Belgio ha fatto molto discutere, la nazionale è riuscita ad andare avanti anche senza di lui. In pochi forse se lo sarebbero aspettati, sicuramente per Riana Nainggolan non è stato facile seguire tutto dal televisore ma distante dal fratello: “Ho visto quasi tutte le partite col cuore diviso tra Brasile e Belgio. Ma vedere il Belgio senza Radja mi fa male. Meritava di esserci per quello che ha fatto con la Roma. Ero quasi sicura ci andasse, mi è dispiaciuto tantissimo”.

Infine, la lotta scudetto: “Speriamo, io credo. Anche Radja è carico, non vede l’ora di cominciare domani. L’Inter ha una bella squadra, può far male alla Juve e alle altre. Mio fratello va in campo sempre per vincere. Era già così anche da bambino. Avere la fiducia dell’allenatore è la cosa più importante per un calciatore. E poi con Spalletti può giocare dove piace a lui”.