Home Calcio Italiano Fiorentina, Benassi: “Davide Astori è sempre in campo con noi”

Fiorentina, Benassi: “Davide Astori è sempre in campo con noi”

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Fiorentina's captain Davide Astori and teammates enter the pitch on February 25, 2018 before the Italian Seria A football match Fiorentina vs Chievo, in Florence. Italy international defender Davide Astori was found dead in his hotel room on March 4, 2018 in Udine, where he was due to play a Serie A game between Udinese and Fiorentina. / AFP PHOTO / Claudio GIOVANNINI (Photo credit should read CLAUDIO GIOVANNINI/AFP/Getty Images)

La Fiorentina non si ferma. Dopo la morte di Davide Astori, quattro vittorie consecutive: un traguardo importantissimo per una squadra che sembrava molto in difficoltà. Non ci sarebbe modo migliore per rendere onore alla tragica scomparsa del capitano. Il centrocampista viola, Benassi, a tal proposito ha dichiarato ai microfoni de Il Messaggero: “Ci sentiamo molto più forti, io per primo. C’è uno spirito incredibile di gruppo ed è questo che ci ha aiutato e fatto la differenza. Ora come ora è difficile per chiunque giocare contro di noi. Perché? Siamo in dodici… Davide è sempre con noi”. Un’immagine stupenda incorniciata da un dettaglio raccontato dallo stesso centrocampista e fa capire come non sia retorica parlare del ‘capitano sempre presente’.

Retroscena commovente

“L’armadietto di Davide è accanto al mio. Tutto è rimasto uguale a com’era prima della sua morte. C’è la sua foto, il suo sorriso è ancora con noi. Il dolore è grande ma da lassù qualcuno ci aiuta”.

“Da brividi, davvero. Lo shock fu fortissimo: la sera prima ha accanto a te una persona, poche ore più tardi ti volti e non la trovi più. E ti assale quel senso angoscioso di non ritorno, delle cose che avresti voluto dire e non hai detto, di quelle dette e non avresti mai voluto dire, dell’impotenza assoluta di fronte alla vita che cambia tutto senza avvertirti. Entra in tackle alle spalle e ti butta giù”.

“Dopo la disgrazia ci siamo guardati negli occhi – ha aggiunto Benassi -. Non avevamo scelta: reagire oppure lasciarsi andare. Al primo allenamento Badelj ha preso la parola dicendoci che avremmo dovuto fare tutto il possibile per la memoria Davide e così è stato”.