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Arsenal, Ramsey si fa cucire la ferita con le graffette

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Arsenal's Welsh midfielder Aaron Ramsey (R) vies for the ball against CSKA Moscow's Russian goalkeeper Igor Akinfeev during the UEFA Europa League second leg quarter-final football match between CSKA Moscow and Arsenal at the VEB Arena stadium in Moscow on April 12, 2018. / AFP PHOTO / Kirill KUDRYAVTSEV (Photo credit should read KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP/Getty Images)

L’Europa League ieri ha emesso gli ultimi verdetti nel ritorno dei quarti di finale. Oggi sono stati sorteggiati gli abbinamenti delle semifinali: Arsenal-Atletico Madrid e Marsiglia-Salisburgo. Una squadra inglese, una spagnola, una francese e a sorpresa una austriaca. Il Salisburgo è l’outsider, al suo posto ci sarebbe potuta essere la Lazio di Simone Inzaghi. I biancolesti, però, hanno fatto harakiri subendo tre gol in quattro minuti: l’enorme vantaggio dell’andata sfumato nel giro di pochi attimi. Grande l’amarezza per una squadra che avrebbe potuto raggiungere la finale del torneo, sognando poi un’eventuale finale. La cosa certa è che in finale ci sarà almeno una tra la compagine di Wenger e quella di Simeone. Due club difficili da affrontare, grande esperienza europea e allenatori di successo. Una formula che spalanca le porte al sogno europeo di Arsenal e Atletico.

La ferita di Ramsey

L’Arsenal ha pareggiato 2-2 a Mosca contro il CSKA con un risultato aggregato di 6-3 per gli inglesi. Il pareggio in extremis è stato firmato dal 27enne gallese Aaron Ramsey, nonostante un grave infortunio. Un taglio al polpaccio davvero profondo, ricucito con delle graffette per rimediare all’emergenza. Ramsey non voleva lasciare la sua squadra nel momento di maggiore difficoltà, sopportando il dolore fino al suo gol al 92′.