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Roma-Sampdoria, Florenzi e quella regola che vieta ai calciatori di andare sotto la curva

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Roma's Croatian defender Aleksandar Kolarov (L) dries the ball next to Roma's Italian midfielder Alessandro Florenzi during the UEFA Champions League Group C football match AS Roma vs FK Qarabag on December 5, 2017 at the Olympic stadium in Rome. / AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Non è un periodo facile per la squadra di Di Francesco. I ragazzi sono in evidente difficoltà e i tifosi se ne sono accorti. Al termine della partita di questa sera, Di Francesco è subito rientrato negli spogliatoi, scuro in volto. Secondo quanto raccontano i colleghi di Mediaset Premium, solo Nainggolan ha provato ad andare sotto la Curva a salutare gli ultras. Strootman ha provato a seguirlo, ma alla fine non ce l’ha fatta. Tutti si sono poi diretti negli spogliatoi accrescendo la delusione di chi era sugli spalti nonostante tutto.

Nel post-partita di Roma-Sampdoria è intervenuto Alessandro Florenzi. Queste le sue parole:

Undici metri di amarezza in una serata senza luce…
Sì. Sicuramente avrebbe cambiato la partita, mi assumo tutte le responsabilità del caso. Ho sbagliato, amen. E’ successo, dopo potevamo fare meglio, purtroppo in questo momento siamo in un tunnel e non vediamo una luce, uno spiraglio. Dobbiamo invertire la rotta, ripeto sempre le stesse cose ma è così. Creiamo tante occasioni, dobbiamo girare questa ruota e lo faremo presto.

Perché non siete andati sotto la curva?

“C’è una regola secondo la quale non possiamo andare sotto la curva perché potrebbero esserci attimi di tensione. Non vogliamo sottrarci ai fischi. Ci immedesimiamo nei tifosi. Questa sera, indubbiamente, meritavamo la contestazione. Siamo noi i primi a tifare Roma, capiamo perfettamente il loro stato d’animo”.

Cosa vi è mancato?
“Miglioreremo sicuramente quando riusciremo ad essere più concreti sotto porta”