Home La Vera Ignoranza Italia senza Mondiali, Ballack e la Moric infieriscono sui social

Italia senza Mondiali, Ballack e la Moric infieriscono sui social

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L’Italia non andrà ai Mondiali in Russia nell’estate del 2018, dopo sessant’anni non parteciperà alla competizione. Quattro volte Campioni del Mondo, l’ultima volta nel 2006: la finale a Berlino contro i cugini francesi, una gioia che nessuno potrà mai dimenticare. Qualcosa ci dice che neanche Michael Ballack abbia ancora digerito la batosta subìta in in semifinale. La sua Germania era convinta di poter vincere in casa propria, ma la nostra Nazionale le fece cambiare idea. Ieri gli azzurri hanno perso il playoff contro la Svezia e l’ex centrocampista tedesco ha twittato (e poi cancellato) uno sfottò all’Italia: “Siete campioni del mondo adesso? Pregate per l’Italia“. Colui che è soprannominato l’Eterno Secondo prende in giro una squadra di professionisti, non ci meravigliamo che poco dopo abbia deciso di eliminare il tweet.

E alla fine arriva Nina

Nina Moric da sempre utilizza i social per provocare e divertirsi alle spalle sui suoi haters: “Non disperate, siete tutti invitati a casa mia a vedere il modniale della Croazia“. Dopo il caro Ballack, i tifosi arrabbiati con Ventura cominciano ad insultare anche lei per la sua uscita.

Non disperate, siete tutti invitati a casa mia a vedere il mondiale della Croazia 🇭🇷 .

Pubblicato da Nina Moric su Lunedì 13 novembre 2017

Dopo qualche ore però Nina sbotta e precisa che quella non era assolutamente una provocazione: “Non è nessuna presa in giro, nessuno sfottò, io le partite della Croazia le guardo con chi avrà il piacere di guardarle con me, magari saranno tanti e si organizza fuori casa, ma da qui a parlare di presa in giro ce ne passa. Siate seri e prendete esempio da me: quando vedete qualcosa, le domande che vi dovete fare sono: cosa posso fare per aiutare? come posso tirarli su? Ci posso guadagnare ? È legale?
E non: come posso fare del male? Perché avete rotto ad usarmi sempre come una distrazione per il popolo da cose più serie“.