Home Calcio Italiano Roma, Nainggolan racconta: “Il calcio italiano è stata la mia salvezza”

Roma, Nainggolan racconta: “Il calcio italiano è stata la mia salvezza”

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Foto: Ansa

Radja Nainggolan si è raccontato a 360° ai microfoni del sito della Uefa. Il centrocampista della Roma ha parlato innanzitutto dei suoi primi passi in questo sport: “Il mio percorso verso il calcio è stato molto lungo e difficile, forse un po’ “in ritardo”, diciamo. Sono partito (per l’Italia) quando avevo appena compiuto 17 anni e sono stato bene ovunque. Sono stato in tre squadre, io mi affeziono molto velocemente a una piazza. Come in questo caso: sono molto contento di essere qui. Ho avuto un passato molto difficile e con amicizie molto particolari, non tutte giuste. Oggi li sento ancora, perché crescendo si matura tutti quanti. Ma sono esperienze di vita che ti servono per diventare una persona più forte, per capire cosa sbagli nella vita e cosa no. L’importante è che ho fatto un percorso di vita importante, a scuola non andavo benissimo e ho avuto la fortuna di aver avuto la possibilità di giocare a calcio venendo in Italia. E’ stata la mia “salvezza” ma anche un’esperienza di vita nuova”.

Esperienza romana

Nel 2014 c’è stato poi l’arrivo nella capitale per Nainggolan: “Quando sono andato via da Cagliari volevo “prendere” una piazza molto importante. Avrei potuto sceglierne tante altre in passato. Ho aspettato il momento giusto anche perché all’epoca il presidente non è che mi volesse lasciar andare così facilmente… Mi sono messo a disposizione, adesso ho un rapporto bellissimo con la gente: mi sento rispettato e cerco sempre di rispettare al massimo (la maglia) in ogni match. La Champions è il sogno di ogni ragazzo che gioca a calcio, è un sogno che per me si è avverato. E’ un’altra atmosfera, un campionato a sé: è un percorso corto e quando si sbaglia si paga, però ci si possono togliere tante soddisfazioni e questo è quello che noi dobbiamo provare a fare. Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Il girone è difficile, per come siamo messi in questo momento possiamo farcela ma dobbiamo pensare a una partita alla volta”.